Un orso di tre anni del Laos è il pioniere della nuova chirurgia animale. Affetto da una malformazione alla testa, l’orso è stato sottoposto a un complicato intervento al cervello. Si tratta di un caso eccezionale, perché solitamente gli animali vittime della stessa patologia vengono soppressi.

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L’orso in questione, ospitato al rifugio Free the Bears di Luang Prabang, presentava un’escrescenza sulla testa, forse un particolare caso di idrocefalo. Non solo questa patologia gli ha impedito di socializzare normalmente con gli altri suoi simili, ma con il tempo ha privato l’animale della vista e delle capacità di movimento libero. Affetto da continue emicrania, l’orso ha trascorso le sue giornate in sofferenza.

Così un’equipe di chirurghi provenienti da tutto il mondo, in particolare dal Sud Africa e dal Regno Unito, hanno sottoposto l’animale a un delicato intervento. Il liquido in eccesso nelle cavità cerebrali è stato completamente rimosso, mentre è stato inserito un tubicino sotto l’epidermide che permetterà di drenare altri liquidi direttamente nello stomaco. L’operazione, durata più di sei ore, pare abbia avuto ottimo esito e, sebbene sia impossibile dirlo con certezza, dalle reazioni dell’orso sembra che anche la vista stia lentamente ritornando.

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Champa, questo il nome del bruno animale, viene ora definito come “un orso completamente diverso”, ha recuperato peso e inizia pian piano a socializzare con i suoi simili. Un vero miracolo, che dimostra come la soppressione degli animali malati non sia per forza la soluzione di prima scelta per casi simili. Certo, serviranno ancora degli anni prima che anche per la fauna si venga a sviluppare la stessa sensibilità medica che si ha per l’uomo o per gli animali domestici, ma si tratta di un importantissimo passo in questa direzione.

15 aprile 2013
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