Tempi di stranezze in quel dell’Africa: dopo la pantera rosa, l’esemplare di leopardo dotato di manto rosato, è il turno del ghepardo senza macchie. Semplici anomalie genetiche o un tentativo degli animali di adattarsi ai cambiamenti della natura?

Il singolare esemplare di ghepardo è stato scovato dal fotografo Guy Combes presso la riserva Athi Kapiti Conservancy in Kenya. L’incontro è stato tutto fuorché casuale: il professionista aveva appreso anni fa della leggenda di un ghepardo senza macchie e, spinto da una determinazione senza pari, ha speso parte della propria carriera nella rincorsa di quello che sarebbe potuto essere un miraggio. Miraggio che così non è stato: il felino candido esiste davvero.

L’incontro è avvenuto proprio quando il fotografo ha deciso di gettare la spugna, ormai convinto di essere vittima di una leggenda affascinante ma irrealizzabile:

«Non pensavo più di trovare il ghepardo e stavo, così, tornando a Nairobi. Ma una telefonata mi ha avvertito di come il felino fosse stato avvistato di recente, quindi ho deciso di dedicare altri due giorni alla ricerca. Ero davvero entusiasta, perché sono riuscito ad avvicinarmi a circa 30 metri. Non mi aspettavo di vederlo in un’area di 100.000 acri senza bordi.»

L’esperto di animali selvaggi John Pullen ha voluto spiegare le motivazioni all’insolito manto del felino:

«Ci sono delle macchie comunque evidenti sulla schiena, ma la maggior parte è assente. Le macchie sui felini selvatici riflettono il colore della pelle, se si rasasse l’animale i colori della pelle seguirebbero lo stesso pattern. Di conseguenza, si tratta di un problema connesso alla pelle, qualcosa deve essere successo nella codifica del codice genetico predisposto a un normale pattern.»

Cosa abbia determinato questa mutazione genetica non è dato sapere, ma non sono poche le ipotesi di un cambiamento d’adattamento alla natura. Con la vegetazione divenuta più rarefatta, sembrerebbe plausibile che tali animali rinuncino alle macchie per mimetizzarsi meglio nei campi di erba arsa dal sole.

30 aprile 2012
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