Il nucleare salverà il mondo dalla dipendenza dal petrolio. Questo in sintesi il pensiero di Patrick Moore, uno dei fondatori di Greenpeace nel 1971 e a quel tempo fiero oppositore dell’atomo come fonte di energia. Di tempo ne è passato e Moore non solo è uscito dall’associazione ambientalista ma ne è diventato un fiero oppositore, criticando l’ostruzionismo di Greepeace, e più in generale dei movimenti ambientalisti, contro l’impiego delle centrali nucleari.

A detta di Moore è inutile pensare di rivolgersi a fonti alternative, l’unico modo per eliminare la dipendenza dal petrolio è adottare su vasta scala le centrali nucleari per la generazione di energia.

Le centrali nucleari di nuova generazione, secondo l’ex fondatore di Greepeace, non comportano alcun rischio per la salute dell’uomo grazie ai ferrei controlli che vengono fatti. Inoltre, anche il problema dello smaltimento delle scorie nucleari è un “finto problema”.

Secondo le dichiarazioni rese alla stampa, Moore afferma che in futuro:

il problema delle scorie, già oggi di portata ridotta, non esisterà più, perché le scorie di oggi potranno essere riutilizzate praticamente all’infinito nelle centrali di prossima generazione.

Il movimento “pro-nucleare” sembra contare nuovi sostenitori ogni giorno che passa, si leggono sempre più spesso dichiarazioni a favore dell’atomo, non ultima quella di Obama, come soluzione definitiva ai problemi energetici del pianeta. Sta di fatto che i tempi di costruzione di una centrale nucleare sono lunghi, i costi estremamente elevati e lo smaltimento delle scorie un problema ancora non pienamente risolto.

Voi cosa pensate? Il nucleare è davvero l’unica soluzione per risolvere la dipendenza dal petrolio o i governi dovrebbero puntare alle rinnovabili con più decisione?

5 marzo 2010
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I vostri commenti
gnluca70, mercoledì 9 giugno 2010 alle23:46 ha scritto: rispondi »

Ho appena letto, sul sito di Beppe Grillo (aspettate a fare commenti, leggete l'articolo), l'intervista a Helen Caldicott, autrice di: "Il nucleare non è la risposta", che spiega la pericolosità del nucleare per i nostri figli e nipoti. Certo, lei publicizza anche la sua opera, però non mi sembra che dica cose "inventate"... Inoltre ho fatto una ricerca su Internet: la maggior parte delle persone che sostengono il nucleare non sono scienziati, mentre quelli che sono "contrari" lo sono. Sicuramente la mia ricerca non è completa e precisa, ma qualcosa di pur vero ci sarà...

Valentina, domenica 9 maggio 2010 alle16:21 ha scritto: rispondi »

Dicono che l'Italia non possa più permettersi di dipendere energicamente da altri Pesi e da fonti come il petrolio (infatti buona parte dell'energia da noi consumata la acquistiamo all'estero). Lo stesso Berlusconi, in un'intervista a Porta a Porta, ha affermato che non c'è altra strada per evitare che noi l'energia la si paghi il doppio della Francia, e che la si compri proprio dalla Francia che la produce con sistemi nucleari. Ma l'uranio, come il petrolio, scarseggia e saremmo comunque costretti ad importarlo. Inoltre, l'Italia, non ha uranio e dovrebbe importarlo da Russia, Niger, Australia ... Quindi, dov'è che sta quest'indipendenza energetica? Siamo il Paese del sole e delle fonti rinnovabili, perché non investire in infrastrutture che permettono di sfruttare le fonti che ci sono?

Maurizio, mercoledì 10 marzo 2010 alle9:58 ha scritto: rispondi »

NO AL NUCLEARE - NO AD ULTERIORI CHIACCHIERE

ziomaul, mercoledì 10 marzo 2010 alle1:49 ha scritto: rispondi »

Dunque dato che Mussolini è morto siamo diventati incapaci? Ma? Nessuna utopia : Infatti basta usare un mix di rinnovabili (compreso gli eolici italiani che secondo il GSE hanno 0 perché non sono collegati alla linea)per ottenere molta corrente (se non ti basta possiamo prendere anche il sole d'Africa), quanta serve è solo quanto facciamo, se facciamo l'8% di sforzo otteniamo l'8% di corrente se facciamo il 150% otteniamo il 150% di corrente. Non per niente ho paragonato proprio le centrali atomiche Spagnole Vs il solo Eolico!!! Ovvio che ci vuole un mix per tantissime ragioni e che non è facile, non solo per le abitudini, anche perché la tecnologia è ora che decolla anche quella del risparmio energetico. Produzione=Consumo? Per farti un semplice esempio :Io avrei più luce in casa e consumo meno corrente, come? Semplice con i neon e quando arriveranno i LED ancora di meno! Ciao

Enzo R., martedì 9 marzo 2010 alle11:51 ha scritto: rispondi »

Non ho tempo né interessi per prendere in giro chicchessia.E' vero: se non esistesse l'energia nucleare avremmo "tutta l'energia". Occorre precisare: quanta?,da quali sorgenti? da chi? E per quanto tempo? E' un vero peccato che non ci sia più Mussolini: certamente egli saprebbe riutilizzare le centrali idroelettriche come generatrici di energia e non come centrali di accumulo o di potenza come avviene oggi in Italia. Le rinnovabili possono fornire energia elettrica: cosa vuol dire che possono "competere"? Con chi e a quali condizioni? Semmai possono integrare ed è giusto studiare i modi per sfruttarle sempre di più. Oggi tutta la produzione rinnovabile in Italia incide per circa il 18% sul totale ed è auspicabile e assai probabile che aumenti: pensare che possa coprire tutto il fabbisogno nazionale è pura utopia. Un buon generatore eolico, che tra i generatori da fonti rinnovabili è quello di maggior potenza unitaria, ha una potenza media di 1,5 MW e genera energia quando c'è vento: ciò significa che, statisticamente, in Italia ha una media delle ore di utilizzazione pari al 16% (dati ufficiali GSE). Il 10% degli impianti eolici installati nel nostro Paese ha 0% ore di utilizzazione (dati GSE). Si provi a paragonare, in gigawattore, questi dati con quelli di una sola centrale elettrica convenzionale o nucleare. Quanto al "Più produzione più consumo elettrico? Falso!" rinuncio a rispondere: non si può parlare di matematica con la premessa che 2+2=3 o anche meno.

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