Il MIT lavora al fotovoltaico senza sole

La notizia ha fatto scalpore già in molti giornali del settore: negli USA il MIT starebbe studiando un fotovoltaico capace di funzionare anche in assenza di luce solare.

Una contraddizione in termini? No, anche se probabilmente il termine “fotovoltaico” potrebbe essere riduttivo per definire tale nuova tecnologia. In pratica, l’obiettivo sarebbe quello di trasformare calore in elettricità, con un meccanismo privo di parti mobili.

Nel dettaglio, si tratta di nanotecnologia applicata a cristalli fotonici di tungsteno. Con una superficie ricoperta di micro-solchi e un materiale estremamente fotosensibile capace di reagire non solo alla luce del sole, ma anche a qualsiasi (appunto) fonte di calore o di radioattività. Il risultato è una sorta di batteria, capace di risultati tre volte migliori di quelli di una normale batteria a ioni di litio.

Come ben spiegato da uno degli ingegneri responsabili, Ivan Celanovic:

Essere in grado di convertire il calore da varie fonti in energia elettrica senza parti meccaniche in movimento potrebbe portare a enormi benefici soprattutto se fossimo in grado di farlo in modo efficace, relativamente a buon mercato e su piccola scala.

Non ci resta che sperare che le ulteriori sperimentazioni confermino quanto di buono “promesso” fino a ora da tale tecnologia.

4 agosto 2011
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