Che gli oli vegetali esausti non vadano gettati nello scarico è cosa nota, ma che dire degli avanzi di latte che finiscono di tanto in tanto nel lavandino? Secondo un recente studio realizzato dall’Università di Edimburgo e pubblicato nella rivista “Nature Climate Change”, il latte sprecato che si riversa giù per lo scarico è responsabile di una produzione annua di CO2 pari a quella di 20.000 automobili.

Solo nel Regno Unito, infatti ogni anno vanno sprecate ben 360.000 tonnellate di latte, corrispondenti all’incirca a 100.000 tonnellate di anidride carbonica. Sarebbe proprio il caso di rivedere l’adagio che invita a non piangere sul latte versato, ma sono numerosi, secondo gli studiosi scozzesi, gli alimenti responsabili di emissioni sconsiderate di gas serra, a cominciare dal pollo.

Dimezzando la quantità di pollame consumata in Gran Bretagna e altri Paesi sviluppati, ad esempio, si potrebbe ridurre significativamente la quantità di ossido di azoto rilasciata in atmosfera, con benefici significativi per il clima, dato che si tratta di un gas a effetto serra molto potente.

In particolare, se entro il 2020 il consumo medio annuo di pollo nei Paesi sviluppati calasse dagli attuali 26 kg a persona alla media giapponese di circa 12 kg pro capite, si potrebbe eliminare una quantità di gas serra pari a quella prodotta da 10 milioni di automobili:

Il protossido d’azoto è il principale gas serra dall’agricoltura, che si può sensibilmente ridurre limitando i rifiuti agricoli e aumentando l’efficienza nelle produzioni – spiega David Reay dell’Università di Edimburgo, che ha condotto la ricerca – Mangiare meno carne e ridurre lo spreco di cibo può giocare un ruolo importante nel contribuire a limitare le emissioni di gas a effetto serra nonostante l’aumento della popolazione mondiale.


Già, l’aumento di popolazione. È proprio la crescita demografica globale a preoccupare maggiormente i ricercatori, consapevoli che l’aumento della produzione di derrate alimentari finirà per forza di cose col mantenere elevate le emissioni di gas serra. Tuttavia, basterebbe una gestione più sostenibile del cibo per contenere il problema:

Attualmente circa il 30% del cibo viene sprecato a livello mondiale – sottolineano i ricercatori – Se riusciamo ad affrontare e risolvere questo problema, sarebbe come eliminare in modo permanente dalle nostre strade circa 20 milioni di automobili.

16 maggio 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 16 maggio 2012 alle23:58 ha scritto: rispondi »

Certo si può contenere il problema, ma non si risolve. La crisi finale sarà procrastinabile per qualche tempo ancora, ma prima o poi i nodi arrivano al pettine. A differenza degli animali, cerchiamo di usare  la nostra intelligenza per non farci equilibrare spietatamente dalla poco amorevole "Natura Terrestre".

Lascia un commento