Il koala, uno degli animali più amati e presenti nell’immaginario collettivo, rischia l’estinzione a causa del surriscaldamento globale. È quanto rivelano gli esperti dell’Università di Sydney: l’analisi del comportamento dell’animale tramite sofisticate apparecchiature GPS dimostra come gli habitat siano cambiati, tanto da rendere difficoltosa la sopravvivenza della placida specie australiana.

I risultati dello studio, riportati sulla rivista scientifica Ecography, mostrano come il global warming stia modificando le abitudini dei koala, degli animali pacifici e molto pigri che difficilmente riescono ad adattarsi a condizioni di vita nuove. A causa delle temperature in crescita, gli animali – abituati a rimanere per tutta la giornata su piante di eucalipto, loro alimento di preferenza – sono costretti a trovare riparo altrove. Così di giorno si spostano su alberi dalle fronde più ampie per evitare il calore, mentre di notte ritornerebbero alla base per alimentarsi. Questa necessità richiederebbe troppo sforzo ai lenti marsupiali, tanto da minacciarne seriamente la sopravvivenza.

L’analisi, condotta per tre anni su un gruppo di 40 esemplari dalla Scuola di Scienze Biologiche dell’ateneo sopracitato, tratteggia degli scenari preoccupanti. Così spiega Mathew Crowther, responsabile della ricerca:

I koala hanno bisogno per sopravvivere di una combinazione delle giuste specie di alberi-cibo e di più freschi alberi-riparo. Abbiamo osservato che più fa caldo durante il giorno, più i koala tendono a cercare alberi più grandi con fogliame più denso come riparo da quelle temperature. I koala studiati mostravano anche una preferenza per alberi in aree come gole e burroni, che sono spesso più freschi di quelli in pianura o in collina. […] La nostra ricerca è la prima a considerare con la stessa importanza gli alberi-riparo e gli alberi-cibo nella vivibilità degli habitat di koala. Ignorare l’importanza degli alberi-riparo sarebbe preoccupante, data la crescente frequenza di eventi meteo estremi.

La popolazione di koala in Australia si è ridotta drasticamente dall’arrivo dei coloni nel 1700, quando da 10 milioni si sono ridotti ai 43.000 attuali. E rischiano di diminuire ulteriormente se non verrà predisposto per loro un ambiente confortevole e sufficientemente fresco, sia con politiche di ripopolazione forestale che con specifiche strategie per ridurre il global warming.

4 ottobre 2013
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