Sembrerebbe essere la trama di un film horror, invece è quel che succede a Torre Boldone, comune della provincia di Bergamo: da quattro anni a questa parte, nel mese di settembre un killer dei cani miete vittime nella zona con dei bocconi di carne avvelenati. Sono nove gli animali deceduti dal 2009 a oggi e fra gli abitanti è terrore, tanto che si è reso necessario l’intervento dell’amministrazione comunale.

Non è ben dato sapere chi sia l’assassino, tantomeno se la ripetizione sia opera della stessa mano o di qualche emulatore. La vicenda va ben oltre alle tristi storie che si è soliti leggere sulle cronache di mezz’Italia, proprio perché la scadenza settembrina avvolge il tutto nel mistero. E c’è chi, come lecito attendersi, sui social network ipotizza vi sia alla base qualche macabro rito. Quattro anni per nove cani deceduti, l’ultimo pochi giorni fa, hanno spinto la popolazione a chiedere maggior tutela alle autorità, sebbene pare che poco possa essere fatto per contenere il fenomeno.

Il Comune ha affisso nella cittadina cartelli un cui si ricorda come «chiunque, per crudeltà o senza necessità, provoca la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi», ma gli abitanti di Torre Boldone vorrebbero l’installazione di telecamere di sicurezza per scovare il responsabile. Un proposito inapplicabile, così come sostiene l’amministrazione, dato l’esteso territorio che si dovrebbe coprire e la possibilità che il killer agisca di notte, quando sarebbe comunque poco identificabile dagli occhi elettronici.

Nel frattempo il sindaco Claudio Sessa invita alla calma, non essendoci la certezza che l’ultimo caso sia davvero correlato ai precedenti, e invita i proprietari di cani di avvalersi delle zone verdi gestite dalla stessa amministrazione comunale, perché monitorate. La manutenzione continua del manto erboso da parte degli operai del Comune, infatti, rende più agevole l’individuazione di bocconi sospetti.

30 settembre 2013
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