Il grande caldo attanaglia il paese, consumi e inquinamento in ascesa

Puntualmente, con l’arrivo dell’estate, ecco sorgere alcuni problemi legati all’eccessivo utilizzo dei sistemi di refrigerazione e, di conseguenza, di energia elettrica. Il grande caldo, non solo rappresenta un fattore di rischio per i soggetti più vulnerabili come sottolineano quotidianamente media e notiziari, ma è anche causa di una forte richiesta di energia per il funzionamento di condizionatori e altri sistemi simili.

La più diretta conseguenza, anche se in un primo momento per una piccola fetta della popolazione, sarà un aumento delle bollette per le famiglie che già adottano la nuova tariffazione bioraria, che prevede un maggiore costo dell’energia durante le ore giornaliere, proprio quando si avverte maggiormente la necessità degli impianti di raffreddamento.

C’è poi un altro risvolto poco piacevole della faccenda, relativo proprio all’impiego di questi sistemi e riguarda l’ambiente: maggiore è il consumo di energia, più elevato sarà il lavoro delle centrali dedicate alla sua produzione e, di conseguenza, dell’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera.

Gli esperti meteo sembrano confermare il persistere di alte temperature per tutta la prossima settimana e sull’intera penisola. Soltanto alcune zone del centro e della costa adriatica verranno rinfrescate mercoledì da precipitazioni. Nel resto d’Italia, almeno fino a domenica, la colonnina rimarrà stabile fra i 35 e i 40° C. Atteso, sulla Sardegna, anche l’arrivo di sabbia sahariana.

5 luglio 2010
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