Google è l’home page utilizzata da milioni di navigatori in tutto il mondo e l’impatto dovuto ai cambiamenti grafici di una pagina Web così importante è notevole. Sabato scorso Google aveva celebrato con il suo logo il fullerene, inserendo una sfera rotante nel proprio logo.

Per l’occasione, si erano levate delle critiche da parte di utenti attenti all’impatto “ambientale” del logo: un’animazione come quella dedicata al fullerene comporta un aumento del lavoro della CPU e conseguentemente un aumento notevole del consumo energetico dei PC che visualizzano la home page di Google. Con il “doodle” (così viene chiamato il logo di BigG) di oggi, dei palloncini che si muovono al passaggio del mouse, la situazione è si ripropone e forse è addirittura peggiorata vista la complessità dell’animazione.

Vediamo quali sono gli svantaggi di un’animazione JavaScript sulla home di Google:

  • normalmente, la home page di Google comprensiva del classico logo pesa circa 44 KB, con i palloncini che si muovono la home arriva a pesare 90 KB, il doppio rispetto al solito. Tutto questo si spiega perché il movimento dei palloncini del logo è generato da uno script JavaScript costituito da ben 245 linee di codice. Il maggior peso della home page provoca un effetto a cascata: maggiore banda consumata da Google e dunque un maggior “impegno” dei cluster di server di BigG con conseguente aumento dell’energia consumata nelle sale server;
  • l’inclusione di codice JavaScript comporta anche un aumento del carico sulla CPU degli utenti che visualizzano la home page: il browser, qualsiasi browser, ha bisogno di più potenza per eseguire lo script e conseguentemente carica maggiormente la CPU. Anche in questo caso è facile prevedere un aumento notevole dell’energia consumata (basta utilizzare un misuratore di energia collegato al PC per rendersene conto).

L’appesantimento della home di Google con un “doodle” complesso come i palloncini che si muovono al passaggio del mouse dunque provoca maggiori consumi energetici su scala globale e conseguentemente un aumento della CO2 prodotta.

In tempi di attenzione nei confronti dei problemi ambientali sarebbe importante che società come Google adottassero una “ecologia del Web” anche nel design delle interfacce.

Voi, cosa ne pensate?

7 settembre 2010
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I vostri commenti
Gian Piero, martedì 8 febbraio 2011 alle14:02 ha scritto: rispondi »

Io dico che chi ha una visione così catastrofica degli splendidi e simpatici doodles di google avrebbe bisogno di farsi vedere da uno bravo...ma veramente bravo!!!! PS.: ma andate al mare....

anonimo, lunedì 27 dicembre 2010 alle11:37 ha scritto: rispondi »

mah...... google è una pagina bianca con una stringa al centro e un logo, e qualche link sotto....non credo che un doodle fatto un pò pure per ravvivare la pagina più visitata al mondo faccia sprecare più di una pagina come questa, che tra commenti, pubblicità, link, immagini, test ecc.. credo che forse spreca anche 10 volte di più, quindi non ci conviene lamentarci per ogni watt che sprechiamo, sennò meglio tornare all'età della pietra....ho sprecato assai con questo commento??

XCX, giovedì 23 dicembre 2010 alle18:59 ha scritto: rispondi »

e ti pare ?? Ci andiamo a lamentare per queste boiate ??? ma fammi un ....!!!! Evitando di essere volgari, credo che ci siano problemi ben più grandi di un semplice doodle! Le auto, le ciminiere senza depuratore, l'energia termoelettrica ed anche nucleare, ecc.

Enzo R., lunedì 27 settembre 2010 alle12:55 ha scritto: rispondi »

Al di là del titolo e del riferimento a Google molti commenti all'articolo mi sembrano eccessivamente sarcastici e fuori luogo. L'articolo richiama l'attenzione, spesso carente per menefreghismo o per ignoranza, sul fatto che il contenuto di un'informazione influisce sui consumi energetici. Il rilievo non avrebbe senso se nel mondo il numero e il peso delle informazioni scambiate, con ogni tipo di mezzo informatico/elettronico non raggiungessero cifre incommensurabili: parlare dell'ordine di miliardi di miliardi non è per nulla una esagerazione. La sfera di Google che gira non ha significato in se stessa,ma lo assume in generale nel concetto esposto. Molti commenti partono da una considerazione diffusisissima: ma cosa vuoi che contino i milliwatt del mio cellurare, il consumo del mio computer, le lucette accese quà e là in ogni casa, 24 ore su 24, di televisori e altri marchingegni di fronte all'energia consumata da un'auto o da un aereo? La risposta è semplice: contano perché i loro consumi vanno moltiplicati per cifre che sono dell'ordine delle decine o centinaia di milioni per una nazione e di miliardi nel mondo. Il rinviare il problema ai grandi consumatori (trasporti, riscaldamento, climatizzazione,etc.)è un'argomentazione dialettica che non cancella dati di fatto. Non mi allineo certamente con gli ideologi dell'ambiente che raggiungono vette di fanatismo, ma è colpevole fare del sarcasmo su questi argomenti. Qualcuno si dovrebbe interrogare perché, in tutto il mondo, i panorami si vanno popolando di mulini a vento di medioevale memoria, anche se oggi si chiamano generatori eolici: è opera di alcuni matti (che nel mondo non mancano mai)o forse si va incontro a situazioni nuove, e per nulla entusiasmanti, che dovrebbero far riflettere? 1 kWatt à costituito da 1000 Watt e da un milione di mWatt: almeno sui numeri non dovrebbe esserci discussione.

ziomaul, mercoledì 8 settembre 2010 alle22:49 ha scritto: rispondi »

Devo dare pienamente ragione ad alessandro ... Comunque invece di consumare meno si potrebbe uccidere di più se diventa estremamente importate dei milligrammi di CO? NDR: E' una provocazione non un consiglio! Ciao

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