La parola global warming fa sorgere alla mente degli scenari funesti, un futuro infausto a cui l’umanità va incontro. Eppure, tra i tanti elementi negativi del cambiamento climatico in atto, ve n’è uno positivo: il surriscaldamento globale aiuta i grizzly nel riprodursi. È quanto scoperto da un gruppo di scienziati canadesi in osservazione sulle montagne rocciose nei pressi di Alberta, dove sono emersi nuovi comportamenti relazionali dei super-orsi bruni.

Certo, non basta un elemento positivo per sancire la bontà del global warming, un problema che rischia di modificare in modo irreversibile la biodiversità del pianeta e la sopravvivenza di molte specie animali. La notizia rimane comunque curiosa: il surriscaldamento globale permette alle esemplari femmine di ingrassare con più velocità, rendendole così più fertili e idonee a una gravidanza.

L’osservazione del grizzly nelle aree di Alberta procede da oltre 10 anni e monitora 112 esemplari. Con l’aumentare delle temperature nell’ultimo decennio, si è notato come gli orsi riuscissero a procacciarsi il cibo più facilmente, tanto che la loro stazza è aumentata sopra la media. A controprova di questa ipotesi, la verifica delle condizioni di vita del grizzly nelle aree più a nord del Canada: più le nevi sono perenni, più piccoli sono gli orsi. L’incremento del peso spiegato poc’anzi ha per conseguenza diretta la crescita del tasso di gravidanze delle femmine, seppur contenuto. E non è tutto: il maggior grasso accumulato consente agli animali di godere di un letargo più agevole e meno dispendioso di energie nei mesi più freddi dell’anno. Così spiega Scott Nielsen, ricercatore dell’Università di Alberta:

Riceviamo indizi sull’ambiente che meglio si presta alla vita del grizzly esaminando misure di salute di base, come la grandezza del corpo. In modo semplice, più grasso è l’orso, meglio è. Certi ambienti promuovono orsi più grassi e l’ipotesi di temperature più alte nell’ecosistema, specialmente durante l’inverno e la primavera, potrebbero non essere un fattore negativo per gli orsi. Questo suggerisce che tali specie non saranno probabilmente limitate dall’aumento delle temperature, perché porteranno a un’allungamento della stagione d’ingrasso antecedente al letargo.

In definitiva, vi è almeno una specie animale che beneficerà del surriscaldamento globale, soprattutto in quei luoghi del mondo dove le temperature sono normalmente proibitive.

29 ottobre 2013
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