Il Giappone torna al nucleare. Quella che è ormai una certezza è quanto reso noto dopo l’incontro che ha avuto luogo questo fine settimana tra il premier nipponico Yoshihiko Noda e i ministri dell’Industria Yukio Edano e quello per l’Emergenza nucleare Goshi Hosono. Raggiunto anche l’accordo con la prefettura di Fukui, che ospita la centrale atomica di Oi, i cui reattori 3 e 4 dovrebbero tornare in funzione nei prossimi giorni.

Torna il nucleare quindi nell’immediato futuro energetico del Giappone, che pure vede forte il dissenso della popolazione nei confronti della scelta di Noda. Malgrado le prevedibili contestazioni, il premier appare più che mai deciso a procedere verso un ritorno all’atomo per contrastare il previsto picco di consumi estivo:

Ora che abbiamo la comprensione da parte delle autorità locali, la decisione finale del governo è di far ripartire i reattori n.3 e 4 di Oi.

Ritorno al nucleare che a tutti gli effetti sembrerebbe già iniziato. In virtù del positivo faccia a faccia avuto tra il premier Noda e il governatore di Fukui Issei Nishikawa, sono state già avviate le procedure per il riavvio del reattore n.3. Poco più lunghi i tempi d’attesa per il numero 4, per il quale la data prevista è il 21 giugno.

Il timore di un nuovo incidente dopo Fukushima è però ancora troppo vivo nei giapponesi per consentire una comoda riapertura delle centrali nucleari. Particolarmente critica Greenpeace, secondo cui Noda “espone il Giappone, la salute della gente, l’ambiente e l’economia ad un rischio inutile”.

18 giugno 2012
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