Attualmente il Giappone è l’unico paese che ha già pronto un piano per ottenere energia solare dallo spazio. Si tratta dell’SSPS, Space Solar Power System, che prevede la costruzione di una centrale solare dalla quale ricavare energia utile ai consumi terrestri. Secondo le aspettative di tecnici e scienziati il satellite dovrebbe diventare operativo entro il 2030.

La ricerca e lo sviluppo del progetto sono portati avanti dalla Jaxa, Giappone Aerospace Exploration Agency. Si tratterà in sostanza di una grande base spaziale ricoperta di pannelli solari in grado di raccogliere i fasci di luce e convertirli in microonde o raggi laser che saranno poi trasmessi sulla terra e ricevuti grazie a un sofisticato impianto.

La sfida tecnologica da affrontare è davvero molto ardua, ci sono infatti da risolvere molti problemi prima di poter sfruttare appieno le potenzialità dell’SSPS. Il gruppo di ricerca, però, è ottimista dato che sta ottenendo buoni risultati e da poco è passato dalla fase studio a quella di dimostrazione tecnologica. Attualmente gli scienziati dell’agenzia spaziale nipponica stanno testando i diversi sistemi per trasmettere energia in modo da individuare il metodo più efficace.

Oltre ai problemi tecnici da risolvere, ci sono poi altre difficoltà da affrontare: i costi non indifferenti della realizzazione delle strutture e del trasporto dei materiali nello spazio e la sicurezza degli impianti.

Nonostante tutto ciò,  i vantaggi stimati sono considerevoli sia per l’ambiente che per il costo finale dell’energia. È per questo che anche altre organizzazioni in tutto il mondo stanno sviluppando progetti analoghi. C’è ad esempio Astrium, compagnia aerospaziale sussidiaria dell’European  Aeronautic  Defence and Space Company che, secondo le dichiarazioni, effettuerà la prima dimostrazione solare in orbita entro la fine del 2020.  Studi sui satelliti fotovoltaici sono attivi anche negli Stati Uniti, in India e in Cina.

30 novembre 2011
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