La piccola colonia di gatti di Su Pallosu, nella provincia di Oristano, è ancora al centro dell’attenzione. Il gruppo di gatti randagi, che vive libero lungo le meravigliose spiagge della zona, non trova pace. Rimangono ancora inevase le richieste avanzate dai volontari, che si occupano della colonia, e dai comuni cittadini. Il comune di San Vero Milis, che per competenza territoriale dovrebbe gestire i gatti, non ha messo in atto il censimento richiesto dalla popolazione.

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Sotto osservazione anche la Giunta Provinciale di Oristano, come sottolineato dall’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, che dopo due anni non ha ancora realizzato cartelli e segnaletiche con limiti di velocità. Infatti sono sette i gatti che a oggi hanno perso la vita, proprio a causa dei pirati della strada. Nonostante le richieste le strade sono battute ad alta velocità, mettendo a rischio quella che è la colonia felina più antica del territorio.

A quanto pare il Fai (Fondo Ambiente Italiano) ha preso a cuore la sorte dei mici, avanzando la proposta di tutela del piccolo nucleo all’interno del contesto storico. L’associazione senza scopo di lucro, solitamente dedita al salvataggio e restauro di molti importanti elementi del patrimonio artistico e naturalistico del Belpaese, ha richiesto a Andrea Atzori e Irina Albu, rappresentanti l’associazione, di compilare una scheda dettagliata del luogo.

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L’area archeologica, dove sorge la colonia e dove vivono i gatti, oltre a possedere un valore storico, è un esempio di ambiente incontaminato. Tutelandola il Fai metterebbe in salvo anche i suoi piccoli ospiti. Come illustrato da Irina Albu:

Nella scheda abbiamo anche indicato alcuni interventi indispensabili, la gestione unitaria del sito, una adeguata cartellonistica sia dal punto di vista naturalistico sia da quello storico archeologico e la messa in sicurezza della strada provinciale antistante.

31 maggio 2013
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