Tempi duri per il gatto Larry, il micio più famoso di Inghilterra, con residenza al numero 10 di Downing Street di Londra. Il quattrozampe del Premier David Cameron pare non riscuota più grandi consensi, infatti sembra che l’uomo più influente del Regno Unito non lo voglia più nei paraggi. Non solo, secondo l’ex vicedirettore del Sunday Telegraph Michel D’Ancona, tutta la famiglia non lo amerebbe più. Ma il portavoce del Premier si è subito affrettato a smentire ciò che reputa una vera menzogna.

Lo stesso David Cameron, a Sky News Radio, ha ammesso di adorare Larry nonostante le maldicenze e nonostante le sue scarse capacità di acchiappa topi. Il giovane felino, assunto ufficialmente nel 2011 per cacciare i ratti, ha dimostrato un’indole un po’ troppo sonnacchiosa eludendo i compiti ufficiali. A tale proposito i detrattori del premier avevano utilizzato le scarsa propensione di Larry alla caccia, per sottolineare come anche Cameron fosse pigro come politico. Ma Larry, dopo un anno di relax, aveva catturato il suo primo roditore ammutolendo i critici.

La storia d’amore con Larry era iniziata in sordina, Cameron si era dimostrato riluttante ma i figli avevano imposto la sua presenza salvando un esemplare dal gattile. Da allora, nonostante la poca verve nei confronti dei topi, Larry si era guadagnato amore e rispetto condividendo le abitudini della famiglia. Ma nonostante i comunicati di rassicurazione il web si è subito mosso in aiuto del gatto, e attraverso Twitter è nato l’hashtag #savelarry.

Del resto la tradizione dei gatti nelle stanze del potere inglesi risale a tempi antichi, sin dal periodo di Enrico V. La stessa Margaret Thatcher adorava la loro vicinanza e l’ultimo esemplare presente era passato dalla Lady di Ferro alla famiglia Blair. Humphrey, diventato famosissimo, era poco amato dalla famiglia dell’ex Premier e così, nonostante le foto di rito per rabbonire la stampa, era finito in campagna lasciando per sempre Downing Street.

3 ottobre 2013
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