Dopo anni di proposte, entusiasmi spenti sul nascere e complessi iter burocratici, la Commissione Europea ha finalmente ufficializzato l’entrata in vigore di una norma che impone ai produttori di telefoni cellulari operanti nel continente di adottare la tecnologia Micro-USB come standard unico per i caricabatterie. Ne ha parlato il vicepresidente Antonio Tajani, soddisfatto del risultato raggiunto, invitando le aziende chiamate in causa ad aderire fin da subito alle nuove disposizioni.

Ovvi i benefici per l’utenza, in questo modo non più costretta ad acquistare un’unità per la ricarica con ogni nuovo dispositivo, e per l’ambiente, che vedrà ridursi in modo considerevole il volume di caricabatterie da smaltire. Anche le società produttrici potranno tagliare il costo finale dei prodotti, non essendo più obbligate ad inserire nella confezione un trasformatore. Tra quelle che hanno già manifestato l’intenzione di aderire fin da subito alla normativa figurano nomi di prim’ordine come Apple, Huawei Technologies, LGE, Motorola, NEC, Nokia, RIM, Samsung e Sony Ericsson.

All’industria delle telefonia mobile va comunque riconosciuto un impegno che negli ultimi anni ha portato progressivamente all’abbandono di slot proprietari per la ricarica (e per gli auricolari). La quasi totalità degli smartphone di ultima generazione equipaggiano infatti porte compatibili con i tradizionali cavi USB. Tutti però hanno sempre fornito in dotazione anche un caricabatterie, cosa che a questo punto è lecito aspettarsi non accadrà più nell’imminente futuro.

9 febbraio 2011
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Adibooofederico, giovedì 23 giugno 2011 alle16:14 ha scritto: rispondi »

Ma che brutto!

Simone, giovedì 10 febbraio 2011 alle9:38 ha scritto: rispondi »

Speriamo si possa parlare presto anche di standard nelle batterie con soli due/tre tipi di dimensioni per adattarsi ai cellulari.

Lascia un commento