Un cane presso l’ambiente di lavoro migliora le performance dei dipendenti. È il risultato di una ricerca della Virginia Commonwealth University, che dimostra come il migliore amico dell’uomo sia fondamentale per la riduzione dello stress e il miglioramento della concentrazione lavorativa.

Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Workplace Health Management, ha voluto analizzare la presenza di un cane – o di un altro animale domestico – in un ambiente di lavoro. I risultati sono stati straordinari: quando un padrone porta Fido con sé in ufficio, in breve tempo l’animale diventa il “cane di tutti”. I colleghi ci giocano e lo coccolano tra una pausa e l’altra, il suo girovagare per gli ambienti porta gioia e, non ultimo, la sua presenza migliora alcuni rapporti al fulmicotone fra collaboratori. Tutto merito dell’effetto salvifico sul morale dei dipendenti, grazie alla capacità dell’animale di rompere la solita routine quotidiana.

La survey si è svolta presso l’azienda Replacements di Greensboro, nota alla stampa per essere “dog friendly” consentendo agli impiegati di portare il proprio fido compagno al lavoro. Sono circa 20-30 i cani che quotidianamente fanno la loro entrata nell’azienda e ai padroni è stato consegnato uno speciale cercapersone che, per diverse sessioni al giorno, ha indicato la necessità di compilare un questionario. Dai dati di autovalutazione, si scopre come i padroni dei cani soffrano un livello di stress minore degli altri colleghi e, non ultimo, i collaboratori entrati in contatto con gli animali altrui si dicono molto più soddisfatti delle loro mansioni rispetto a tutti gli altri. Vi è però una discriminante non da poco: per funzionare, l'”assunto canino” deve essere pacifico ed estremamente pulito, altrimenti si sortisce l’effetto contrario con nervosismo e aumento indiscriminato delle liti.

Randolph T. Barker, esperto di management, ha espresso estrema soddisfazione per questo studio, sottolineando come un cane in ufficio possa davvero configurarsi come un incentivo “low cost” per aumentare la produttività di un’azienda, la soddisfazione dei lavoratori e la qualità del prodotto. Chissà se a breve anche le società italiane abbandoneranno le loro tipiche remore e diventeranno dog friendly.

2 aprile 2012
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