I cani ci ascoltano, spesso intuiscono dal nostro linguaggio corporeo gli stati d’animo e le emozioni che ci guidano. Non è un segreto poi che questa attenzione venga ricambiata alla pari, in particolare da chi considera il cane un membro ufficiale della famiglia. A prescindere dal numero di elementi che compongono un nucleo familiare, che si sia soli o a capo di una grande famiglia, il nostro amico a quattro zampe sarà sempre il confidente migliore in circolazione.

Il livello di sintonia e affetto che si instaurano nel tempo contribuisce a modificare i ruoli e si passa dal binomio padrone-animale a quello paritario di amici, ma sempre con le dovute regole di comportamento. Secondo un sondaggio almeno il 40% delle donne e il 32% degli uomini confida un segreto al proprio Fido di casa. Alcuni condividono pasti, cibo, posto tavola, divano e letto. Del resto il cane diventa automaticamente parte integrante del branco-famiglia, e sarebbe impossibile non coinvolgerlo nella routine quotidiana.

Grazie forse alla capacità innata e sincera di dimostrare amore, affetto, fedeltà e stimolare la nostra fiducia: il cane più del gatto è in grado di prestare attenzione alle nostre richieste. Il dialogo passa spesso dal piano educativo, composto da comandi e regole, a quello della confidenza e delle emozioni. Non è atipico ritrovarsi a parlare con Fido, raccontandogli la nostra giornata e informandoci sul suo stato di salute.

E il cane solitamente ascolta e interagisce, attraverso il linguaggio dell’empatia e del corpo, attraverso la coda, gli sguardi e i mugugnii. Il suo dialogo è forse più complesso ma comprensibile se l’amicizia dura da molto tempo. Secondo molti studi la capacità di comprensione sviluppata dal cane è la conseguenza dell’evoluzione effettuata al nostro fianco. Passo dopo passo cane e uomo sono cresciuti insieme e, forse per questo motivo e grazie all’innata fedeltà, il rapporto si è fatto più fluido e importante.

13 giugno 2012
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