L’amore incondizionato di un cane non fa bene solo all’umore, ma anche alla salute. Secondo uno studio condotto dall’University of Western Australia, infatti, Fido sarebbe un elemento imprescindibile per la prevenzione dell’obesità infantile. Le motivazioni sono presto dette: i padroncini di un cane sono più portati a muoversi, camminare e correre rispetto ai loro coetanei.

Lo studio si basa su un campione rappresentativo di 1.218 bambini dai 10 ai 12 anni, di cui il 60% è possessore di un cane. Dalle statistiche rilevate sul loro stile di vita, la presenza in famiglia di Fido si traduce con 30 minuti in più di camminata alla settimana e 140 minuti in più di attività fisica intensa, con il conseguente abbattimento del tasso di obesità per i bimbi coinvolti.

E non è tutto, perché oltre alla forma fisica, pare che i cani aiutino questi bambini anche su altri fronti: il campione dimostra come chi sia cresciuto con Fido abbia migliori capacità di problem solving, un’autostima maggiore e un più alto rispetto del prossimo in confronto ai coetanei privi di un animale domestico.

Hayley Christian, ricercatrice del Centre for the Built Environment and Health della stessa università che ha condotto lo studio, ha così commentato gli esiti della survey:

«I bambini che ospitano un cane in casa camminano di più e fanno molta più attività fisica. La possibilità di aumentare l’attività motoria sembra avere un certo impatto sulla diffusione dell’obesità e potrebbe esserne parte della sua totale soluzione.»

5 novembre 2012
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