Il protocollo di Kyoto non funziona. Parola del ministro dell’Ambiente canadese Peter Kent, che mentre il resto del mondo tira un sospiro di sollievo per l’accordo in extremis raggiunto a Durban sul Kyoto-2, ha annunciato l’uscita del suo governo dall’accordo internazionale che punta a ridurre le emissioni di gas serra.

“Come abbiamo già detto, il Protocollo per noi è il passato”, ha infatti dichiarato il ministro, senza però precisare quando avverrà l’uscita formale del Canada dal trattato. Si tratterebbe del primo Paese a lasciare gli impegni di Kyoto dopo aver ratificato il Protocollo, anche se Russia e Giappone hanno già comunicato di non essere intenzionati a prolungare i vincoli del Protocollo fino al 2020.

L’accordo del resto prevede questa possibilità, come ha sottolineato lo stesso Kent, precisando che il Canada si avvarrà del proprio “diritto legale di ritirarsi formalmente dal Protocollo”. La decisione del governo di Ottawa sembrerebbe motivata soprattutto da ragioni economiche: se non uscisse in tempo dall’accordo, il Canada dovrebbe probabilmente pagare penali molto alte, dal momento che non sembra in grado di mantenere i propri impegni di riduzione delle emissioni al 2012.

L’annuncio del ministro Kent, che era tra i delegati alla COP17 di Durban, è stato fortemente criticato dalla Cina, che nonostante sia ormai il principale inquinatore su scala globale, in Sudafrica ha per la prima volta comunicato la propria disponibilità a tagliare i gas serra, anche se solo dal 2020. Secondo Pechino, la scelta canadese è “spiacevole” e contraddice gli sforzi della comunità internazionale.

13 dicembre 2011
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento