Svimez, l’associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno, ha presentato oggi il rapporto “Energie rinnovabili e territorio – Scenari economici, analisi del territorio e finanza per lo sviluppo” dedicato alla diffusione delle energie rinnovabili nel Sud Italia. Dai numeri emerge come il Mezzogiorno italiano sia patria d’elezione per l’energia verde.

In molte regioni la quota del mix energetico coperta dalle rinnovabili è già alta: 14,3% in Campania, 18,1% in Puglia, 30,2% in Basilicata, 36,9% in Calabria, 10,5% in Sicilia. Puglia, Sicilia e Campania sono le regioni più produttive rispetto al totale nazionale delle rinnovabili: la Puglia produce il 17,7% dell’energia verde italian, la Sicilia il 13,2%, la Campania l’8,9%.

L’eolico, con il 98% della produzione nel Mezzogiorno (26% in Puglia, 22% in Sicilia, 18% in Campania), è di fatto quasi del tutto una fonte di energia “terrona”. Tanto che su 487 impianti installati in tutta Italia ben 410 sono nelle regioni meridionali: 31 in Calabria, 76 in Campania, 134 in Puglia, 28 in Basilicata e 62 in Sicilia. Già oggi l’eolico offre lavoro a migliaia di meridionali: 7mila in Puglia, 4.704 in Campania, 3.980 in Sicilia, 2.509 in Calabria, 1.892 in Basilicata, 2.500 in Sardegna, 1.444 in Abruzzo e 1.495 in Molise.

Riguardo al fotovoltaico, invece, lo studio Svimez conferma quello che già si sapeva: la maggior parte degli impianti è al nord, la maggior parte della potenza installata è al sud. Nel meridione, cioè, si sono fatti negli anni passati meno impianti ma più grandi e oggi la potenza totale installata nelle regioni meridionali supera il 35% del totale nazionale.

Discorso simile per le bioenergie, ancora poco diffuse al sud: su 670 impianti a biomasse in Italia solo 97 sono nel Mezzogiorno (25 in Puglia, 22 in Campania, 12 in Calabria, 11 in Sicilia, 5 in Basilicata, 12 in Sardegna, 7 in Abruzzo e 3 in Molise). Ciò nonostante La potenza installata al Sud è pari al 32% del totale nazionale. Quindi, nuovamente, meno impianti ma più grossi.

4 luglio 2012
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I vostri commenti
Graziana, giovedì 5 luglio 2012 alle16:08 ha scritto: rispondi »

terrone mi sta bene, ma meridionali no! Tanto più che lavorano molti settentrionali polentoni qui

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