Il 5G potrebbe causare aumento limite radiazioni, chiesto in Svizzera

Il 5G arriverà ufficialmente a partire dal 2020. Il prossimo standard di comunicazione mobile permetterà di collegare ogni cosa ad alta velocità e a bassa latenza, aprendo così le porte a progetti innovativi che fino a oggi sembrano fantascienza. Swisscom vuole implementare tale rivoluzione entro quest’anno, a patto che si abbassino le tutele sulle emissioni di onde elettromagnetiche cosicché si possano installare più antenne.

Secondo quanto comunicato in queste ore le antenne di oggi sono quasi completamente utilizzate dagli standard 3G e 4G, dunque per dare davvero il via a tale rivoluzione nelle telecomunicazioni occorreranno nuovi trasmettitori 5G da aggiungere a quelli vecchi. Per tale motivo sarà fondamentale secondo Philippe Horisberger di UFCOM “Costruire diverse migliaia di nuovi siti nelle aree urbane per poter distribuire il 5G”.

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L’aumento delle radiazioni elettromagnetiche trasmesse dalle antenne per il 5G sarà però inevitabile. Da qui la richiesta del colosso svizzero: la stampa locale sarebbe riuscita a ottenere un documento interno di Swisscom secondo cui chiederebbe di portare il limite di legge sulle emissioni a un nuovo limite, di tre volte superiore rispetto a quello attuale.

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Già si temono gli effetti sulla salute che potranno verificarsi sulle persone esposte a queste grandi quantità di onde elettromagnetiche. Denunciano alcune associazioni che:

Una scelta del genere renderebbe la Svizzera uno dei Paesi europei con la peggiore protezione dalle radiazioni.

Bisognerà vedere inoltre cosa accadrà in Italia, ove l’arrivo del 5G è previsto nel 2020.

12 marzo 2018
Fonte:
RTS
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