Le donne non amano dormire da sole. Ma, anziché scegliere di passare una nottata a letto in compagnia di qualche aitante bellimbusto, il genere femminile preferisce abbracciare il proprio cane durante il sonno. Un’usanza che arriva a coinvolgere il 25% delle donne occidentali, tuttavia poco sana in termini di riposo e igiene.

Il dato proviene da una recente ricerca dell’American Kennel Club, che ha scoperto come il 25% delle donne statunitensi sia solita accompagnarsi a letto con il proprio amico a quattro zampe. Ma il The Mayo Clinic Sleep Disorders Center avverte: la pratica è dannosa sia per gli umani che per i cani, quindi sarebbe meglio predisporre uno spazio cuccia per il proprio cagnolino anziché trascinarlo sotto le lenzuola.

La motivazione è decisamente semplice: umani e cani hanno cicli del sonno diversi. Il cane, infatti, è abituato a spezzettare il sonno per tutto il corso della giornata, arrivando fino a 12 ore complessive di riposo. L’uomo, invece, ha bisogno di dormire almeno 8 ore consecutive senza interruzioni. Un cane a letto, tuttavia, non permette il giusto relax: più volte nell’arco di una notte si sveglierà attivo, si muoverà, richiederà l’attenzione dei propri padroni. Un sonno interrotto equivale all’aumento dello stress nelle donne che ne sono vittima, con conseguenze importanti anche a livello di ansia, pressione arteriosa e molto altro ancora.

E non è tutto, perché i cani con un temperamento molto forte potrebbero addirittura avere reazioni eccessive, arrivando anche ai morsi, qualora il loro sonno fosse disturbato da movimenti non graditi del padrone a letto. A questo si aggiunge anche una questione igienica in una relazione a doppio senso: il cane, soprattutto se abituato a scorrazzare in giardino, potrebbe portare sporcizia e batteri nella camera da letto. La donna, invece, potrebbe costringere l’animale a sottoporsi a sostanze non gradite – a volte addirittura dannose – come creme e profumi sparse sul corpo.

Dormire con il cane, in sostanza, è una pratica ammissibile solo quando si tratta di pisolini di poche ore, come un rapido sonnellino pomeridiano, quando le tempistiche ristrette permettono di far combaciare le esigenze umane a quelle animali.

24 aprile 2012
I vostri commenti
anastasiya, sabato 11 giugno 2016 alle22:24 ha scritto: rispondi »

Dalle ultime ricerche scientifiche, dormire con il proprio cane ( non sotto le lenzuola) diminuisce lo stress e la depressione..... Direi che questo articolo va aggiornato! Anche se il mio fido dorme nella cuccia per la questione di caldo per lui.

Daniela, martedì 7 ottobre 2014 alle11:43 ha scritto: rispondi »

La stragrande maggioranza di creme, profumi, ammorbidenti e detergenti (da supermercati, per intenderci) sono tossici sia per gli animali (cani, gatti, pesci ecc.) CHE PER NOI "ANIMALI-UMANI" . Io dormo con un mio marito in un letto matrimoniale e in mezzo ai noi, vicino ai nostri piedi, sopra il copriletto (non tra le lenzuola), dormono un gatto ed un cane, dalle dieci di sera alle sei del mattino senza nessuna interruzione. Solo una volta il cane ci ha svegliati alle due del mattino: per un ladro in giardino che se l'è data a gambe levate proprio dopo l'abbaio. Invece non abbiamo potuto dormire otto ore di seguito per quasi 7 anni della nostra vita: i primi 7 anni di nostro figlio. Ha smesso di avere incubi notturni e quindi di correre ad infilarsi in piena notte nel "lettone" quando, su consiglio di una psicologa, abbiamo preso il nostro primo gatto: ovviamente dormivano insieme!!

Francesca chicca, martedì 2 settembre 2014 alle20:51 ha scritto: rispondi »

Ma vi pagano pure x scrivere queste scemenze, x irla gentilmente?!

Ines, lunedì 1 settembre 2014 alle16:08 ha scritto: rispondi »

Anche io adoro il mio cane e come tanti continuo a leggere ed i formarmi per il suo e il mio bene. Mi spiace vedere come alcune persone esprimano le proprie idee ed esperienze come se fossero scienza, usando linguaggio e toni offensivi verso chi supporta i propri scritti con citazioni di prestigiosi istituti di ricerca. Io ho trovato l'articolo informativo e approfondirò il tema sul web pertanto tutto il mio sostegno va allo scrittore dell'articolo che seppure attaccato ha risposto con cortesia e professionalità. Buona educazione e cultura impongono termini e toni rispettosi oltre a documentazione scientifica e/o autorevole a sostegno se si decide di dissentire pubblicamente.

Marco Grigis, lunedì 1 settembre 2014 alle2:25 ha scritto: rispondi »

Innanzitutto mi preme sottolineare come questo articolo, evidentemente gettonato negli ultimi giorni, risalga al 2012. Detto questo, la ricerca del Mayo Clinic Sleep Disorders Center non sta consigliando a nessuno di abbandonare i propri cani - come appare evidente dall'articolo - ma ricorda semplicemente come i bioritmi del cane e del proprietario siano fra loro differenti. Per questo motivo, è utile ricordarsi come non solo il cane potrà disturbare il normale ciclo di sonno-veglia del proprietario, ma come il discorso valga anche nella direzione opposta: l'uomo può alterare i normali bioritmi del quattrozampe. Per non parlare delle sostanze potenzialmente dannose - creme, profumi, ammorbidenti e detergenti della biancheria da letto - che potrebbero essere addirittura tossiche per il cane. Amare un animale significa innanzitutto rispettarne le esigenze. E se le esigenze notturne del cane sono differenti da quelle del suo proprietario, non si fa all'animale un torto nel predisporre una zona della casa diversa dalla camera da letto per il suo riposo. Voglio dire: se medici e veterinari che hanno eseguito questi studi sconsigliano questa pratica, credo che lo facciano anche e soprattutto con un focus sul benessere del quadrupede.

Lascia un commento