Istituito dal CMS (Convention on Migratory Species) con il sostegno dell’UNEP (United Nations Environment Programme) e in collaborazione con EUROBAT (la Lega per la Conservazione della popolazione europea di Pipistrelli) questo 2012 è ufficialmente l’anno del pipistrello. Conosciuto anche come chiroptera, dal greco cheir (mano) e pteron (ala), ad indicare la famosa posa a testa in giù, è il più famoso mammifero placentato dotato di ali. Per celebrarne l’origine antica, e il ruolo ambientale fondamentale, sono stati organizzati una serie di eventi sparsi per tutto il globo terrestre.

Nonostante il loro aspetto cupo e misterioso, il pipistrello è un animale molto delicato, che subisce negativamente i cambi dell’ecosistema che lo circonda. La cementificazione incontrollata ha modificato l’assetto del suo habitat, tanto da causare una diminuzione del numero della specie. A differenza degli altri animali non si crea un nido o una tana, ma sfrutta cavità naturali come le grotte oppure zone coperte e protette come ad esempio gli abbaini o i vecchi sottotetti dei cascinali o case abbandonate. Con il tempo la modificazione dell’assetto architettonico urbano ha dimezzato i luoghi adatti alla sua accoglienza.

Inoltre le leggende popolari e le tradizioni locali ne hanno distorto la fama, legando la sua immagine a quella di Dracula. In passato si sconsigliavano le uscite serali, per paura che i pipistrelli si ancorassero ai capelli. Niente di più falso perchè il pipistrello è un animaletto timido che svolge un ruolo fondamentale come quello di insetticida naturale: durante una notte può mangiare anche più di 5.000 tra insetti e zanzare. Grazie alla loro capacità di volare sono una vero e proprio tramite per l’impollinazione e la dispersione dei semi, garantendo quindi la sopravvivenza di moltissime piante e fiori.

La diminuzione degli esemplari, a causa dell’inquinamento e delle sfavorevoli condizioni urbanistiche, ha favorito il proliferare di insetti anche dannosi per la nostra salute. Per questo gli è stato dedicato un anno: nella speranza che aumenti l’interessi nei riguardi di questa specie così affascinante, oltre alle donazioni per ricerche e studi atte alla sua sopravvivenza. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, sono state organizzate delle settimane dedicate alla conoscenza del pipistrello attraverso gite e visite con speleologi professionisti.

Da qualche tempo invece si è diffusa la piacevole iniziativa della costruzione delle bat box: piccoli kit per la realizzazione di box di legno che possano accogliere colonie di pipistrelli. Da disporre a 4 metri di altezza i box sono vere e proprie casette di legno, dove i chirotteri possono nidificare e riposare con calma e tranquillità.

5 giugno 2012
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