L’iguana rientra nella famiglia dei sauri, ovvero dei rettili e delle lucertole, infatti possiede molte similitudini con queste ultime. Ma a differenza di questi animali sono molto più grosse e lente, raggiungendo lunghezze da 180 cm in cattività e da 250 cm in natura. In fase adulta nei maschi, più che nelle femmine, è evidente anche la presenza di una cresta. La loro vita trascorre quasi interamente sopra rami e alberi alti, le iguane toccano il suolo solo in caso di accoppiamento, per cambiare zona o per deporre le uova. Altre invece colonizzano vecchie case disabitate, oppure ruderi, scavi archeologici o possono vivere sottoterra dove scavano tunnel profondi. Originarie del Sudamerica, popolano in particolare la zona del Messico meridionale, ma anche Brasile centrale, Paraguay, Galapagos, Bolivia fino ai Caraibi, dove non è raro intercettarle mentre gironzolano per i centri abitati.

Amano il sole e il caldo, per questo dal risveglio dedicano alcune ore alla tintarella, mentre per regolare la temperatura corporea si affidano al favore di qualche pianta e dell’ombra. Sono animali molto resistenti, in grado di nuotare per sfuggire ai predatori. Possiedono un’ottima vista, anche se non distinguono tutti i colori, quindi un buon udito e la possibilità di salvarsi da cadute da 15 metri di altezza. I maschi possono affrontarsi per stabilire i confini territoriali: un esemplare sano, in grado di gestire un vasto territorio ricco di cibo, può avvalersi di un harem di femmine molto ampio.

Iguana e allevamento

Iguana

Green iguana on tree branch via Shutterstock

L’iguana è un rettile dal grosso formato ma, al contempo, molto delicato: decidere di allevarlo in cattività deve essere il risultato di una scelta consapevole, quindi di un acquisto certificato. In particolare perché l’animale richiederà spazio e cure precise, per vivere bene e in salute.

Il terrario che potrà ospitarlo dovrà misurare almeno 300 cm circa di lunghezza, 150 cm di larghezza e 200 di altezza, ma dovrà essere ampliato in base alle sue necessità. Obbligatoria la presenza di tronchi e rami, foglie ed elementi tipici della terra d’origine, poi una base di erba sintetica o giornali, quindi dovrà presentare due aperture laterali per il ricambio d’aria. Indispensabili fonti di calore per garantire una replica della temperatura del suo habitat, ma non a diretto contatto con l’animale per evitare che si usioni. Bene diversificare le fonti così da separare la temperatura notturna (20-22° C) da quella diurna (35-40° C). Per garantire un tasso di umidità pari all’80% è importante inserire delle vaschette d’acqua riscaldata nel terrario e spruzzare con un nebulizzatore almeno due volte al giorno. Ma anche fornire una fonte d’acqua fresca, per permettere al sauro di rinfrescarsi.

Alimentazione

Iguana

Green Iguana Reptile Portrait Closeup via Shutterstock

L’iguana è erbivora e predilige ortaggi e qualche fiore, mentre casualmente ingerisce insetti. Per una corretta alimentazione è bene informarsi accuratamente, magari rivolgendosi a un esperto, perché l’animale può mangiare solo alcune verdure come rucola, cicoria, cicorione, lattuga romana, cime di rapa, indivia, scarola, insalata rossa e erbette-bietole. Quindi ortaggi come zucchine, piselli, fagiolini, peperoni, carote e asparagi. Per quanto riguarda la frutta può accedere a mele, pere, banane, uva, fragole e kiwi. Mentre in natura può gustare anche fiori di ibisco, di zucca, foglie di basilico e fiori di dente di leone. È un esemplare che, se non educato all’interazione con l’uomo, non ama il contatto e la vicinanza. In particolare sulla testa, dove è presente un terzo occhio. Vista la particolarità del suo habitat la scelta di allevarlo in casa è molto rischiosa, in particolare se non si possiedono le giuste nozioni e informazioni per una cura corretta. L’iguana potrebbe ammalarsi, soffrire la reclusione: una dieta errata o temperature insufficienti potrebbero provocare danni e condurla alla morte.

29 agosto 2014
I vostri commenti
Stefano, giovedì 27 ottobre 2016 alle22:16 ha scritto: rispondi »

ciao vorrei più informazioni sull'alimentazione e la distinzione dei sessi.

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