Una buona igiene personale è fondamentale non solo per evitare spiacevoli imbarazzi, ma anche e soprattutto per mantenere l’organismo sano e in forma. La pulizia del corpo, infatti, limita la proliferazione di batteri e altri microorganismi sull’epidermide, riducendo la possibilità di soffrire dei disturbi connessi. Un fatto ancora più evidente a livello intimo, date le peculiarità dell’area, dove una buona cura del proprio corpo può rivelarsi determinante. Ma quali sono le regole da seguire per una corretta igiene intima, nonché i rimedi naturali più indicati?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come le pratiche d’igiene intima dovrebbero essere discusse con il medico curante, con il dermatologo o altri specialisti. Le necessità della pelle e delle mucose possono infatti variare anche sensibilmente da una persona all’altra. Inoltre, l’eventuale presenza di disturbi pregressi, nonché lo stile di vita, potrebbero richiedere dei trattamenti specifici e mirati. Le informazioni di seguito riportate hanno, di conseguenza, uno scopo unicamente illustrativo.

Uomo e donna: regole di base

L’igiene intima è l’insieme di tutte quelle pratiche che concorrono alla cura e al benessere di zone del corpo quali inguine, genitali e area anale. Questa comprende sia le pratiche di pulizia che di protezione, ad esempio dall’attacco di batteri e agenti esterni sgraditi, tramite alcune facili regole che riguardano diversi ambiti, dalla scelta dei detergenti più indicati al vestiario, passando per tempistiche e ripetizioni. Naturalmente, essendo uomo e donna diversi a livello intimo, alcuni consigli sono specifici a seconda del genere.

Per entrambi i sessi, l’igiene intima dovrebbe essere quotidiana, seppur non eccessiva. Una singola ripetizione al giorno potrebbe essere più che sufficiente, fatta eccezione per altre indicazioni ricevute dal medico o dal dermatologo, poiché interventi più frequenti potrebbero risultare irritanti per le mucose e l’epidermide. Non ultimo, il rischio è di aggredire eccessivamente la naturale flora batterica, riducendone le capacità protettive. Allo stesso tempo, però, è indicato comunque procedere alle operazioni di pulizia dopo un rapporto sessuale o, ancora, a seguito dell’esposizione ad agenti esterni irritanti come polvere, sabbia, salsedine e molto altro ancora.

In linea generale, per le donne è consigliato un lavaggio che separi inguine e area genitale dalla zona anale. In questo modo si eviterà di trasportare batteri potenzialmente fastidiosi sui genitali, riducendo il rischio di infezioni, cistiti, candida e molto altro. Per farlo, è consigliato ricorrere a un detergente che rispetti il PH della pelle e delle mucose, aiutandosi con dell’acqua tiepida. Durante il ciclo mestruale, come facile intuire, si potrà provvedere più volte al giorno, a seconda delle proprie necessità o dei consigli del medico. Per l’igiene interna, invece, bisogna far sempre riferimento al ginecologo, anche in relazione alle proprie caratteristiche o alla presenza di eventuali problematiche: quando necessario, potranno essere consigliate apposite lavande vaginali, ovuli o altro ancora.

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Anche nell’uomo è generalmente consigliato di separare la pulizia di pube e genitali dalla zona anale, sempre per evitare un trasporto di batteri potenzialmente dannosi. Sebbene il genere maschile sia meno soggetto a infezioni urinarie e cistiti data un’uretra più lunga rispetto a quelle femminile, la popolazione batterica dell’area anale potrebbe essere più florida poiché, oltre a una quantità maggiore di peluria, la parte è ricolma di ghiandole sebacee. Particolare attenzione va riposta alla cura del pene, usando sempre detergenti che rispecchino il PH, accertandosi di lavare adeguatamente anche il glande e, per i non circoncisi, rimuovere i residui che potrebbero essere rimasti sotto al prepuzio. L’area scrotale, infine, dovrà essere pulita con delicatezza, gestendo i residui sebacei anche con un leggero getto di acqua tiepida.

Consigli e rimedi naturali

Un fattore spesso sottovalutato dell’igiene intima riguarda la traspirazione e la scelta della biancheria. Trattandosi di un’area coperta per gran parte della giornata, è necessario garantire una corretta respirazione della pelle, anche per evitare si venga a creare un ambiente ideale alla proliferazione dei batteri. Da questo punto di vista, è preferibile scegliere biancheria in cotone o in altre fibre naturali, non eccessivamente aderente, rispetto alle soluzioni sintetiche.

In caso si soffra di un’eccessiva sudorazione, un fatto che potrebbe nuovamente contribuire alla proliferazione batterica, utile potrebbe risultare una gestione più mirata della peluria. Buoni risultati si possono ottenere con il semplice accorciamento, anche tramite trimmer, mentre la depilazione totale potrebbe determinare effetti altalenanti. Se non fatta a regola d’arte, potrebbe dar luogo a irritazioni alla pelle e ai follicoli, causare bruciore e rossori, nonché incentivare la crescita di peli incarniti. Ideale sarà quindi rivolgersi all’estetista, mentre per sudorazioni anomale il parere del medico sarà imprescindibile. Quest’ultimo dovrà essere contattato anche in caso di arrossamenti anomali, perdite, prurito eccessivo, alterazioni di pelle e mucosa e molto altro: potrebbero essere sintomo, oltre che delle già citate infezioni, anche di malattie sessualmente trasmissibili.

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Sul fronte dei rimedi naturali, sono molti i prodotti che possono risultare compatibili alle esigenze di una zona tanto delicata del corpo. A partire dai classici sapone di Marsiglia e di Aleppo, data la loro capacità di pulire la pelle senza irritarla, nutrendola e rispettandone il PH. Lenitive sono le soluzioni a base di calendula e camomilla, mentre l’amido di riso può rappresentare un valido aiuto per la contenzione del prurito. In alcuni casi, invece, un blando lavaggio con acqua e poco bicarbonato potrebbe offrire una maggiore contenzione degli odori. Sul fronte intimo, tuttavia, è sconsigliato il fai da te: ci si affidi sempre alle indicazioni dei professionisti.

2 luglio 2017
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