Igiene: 5 parti del corpo che non laviamo a sufficienza

Mantenere una buona igiene personale è essenziale non solo per evitare situazioni imbarazzanti, quali odori particolarmente sgradevoli, ma anche per proteggere la salute dell’organismo. Lavarsi, infatti, è la prima arma contro batteri e agenti infettanti provenienti dall’esterno che, durante la giornata, si depositano sulla pelle e possono quindi raggiungere gli organi tramite le più varie vie d’accesso. Non a caso, il consiglio principale per evitare gli stati influenzali è quello di lavare frequentemente le mani, affinché germi e batteri non vengano portati su naso e bocca inavvertitamente. Eppure, per quanta attenzione si può concedere all’igiene, alcune parti del corpo non sempre vengono pulite adeguatamente.

Prima di cominciare, è bene specificare come i consigli di seguito riportati riguardino casistiche generiche, poiché ovviamente le abitudini igieniche del singolo non possono essere valutate in questo frangente. In caso di dubbi personali, di conseguenza, è bene affidarsi ai consigli del medico.

Capelli e unghie

Shampoo

I più frequenti errori in fatto di pulizia personale pare vengano compiuti su due aree del corpo che, in realtà, vengono lavate spesso dalla maggior parte delle persone: capelli e unghie. Nel primo caso, le problematiche derivano dal modo con cui si lavano i capelli: la gran parte degli individui, pur ricorrendo quotidianamente allo shampoo, si limita a lavare la chioma, senza però insistere troppo sul cuoio capelluto.

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È però lo scalpo quello su cui ci si dovrebbe concentrare, poiché è proprio a livello della pelle che si concentrano i batteri, i residui di sebo o la desquamazione dell’epidermide. È quindi necessario massaggiare il capo con le dita, nonché scegliere delle soluzioni non eccessivamente aggressive. Un rimedio naturale efficace, soprattutto per la cute grassa, potrebbe essere rappresentato dal bicarbonato mescolato in acqua fino a ottenere una crema. Naturalmente, è indicato provare il prodotto prima sul palmo della mano, per scongiurare eventuali reazioni.

Sul fronte delle unghie, invece, è necessario sottolineare come il semplice e ciclico accorciamento non sia sufficiente per rimuovere germi e batteri, anche pericolosi. Uno studio condotto dall’Università di Aston ha svelato come le unghie dell’uomo e quelle della donna conservino rispettivamente il 24% e il 15% di batteri anche dopo il taglio, agenti che possono soprattutto causare fastidiosi problemi intestinali. È quindi bene pulire quotidianamente con sapone di Marsiglia e spazzola.

Ombelico e orecchie

Ombelico

L’ombelico è di certo una parte largamente ignorata nelle operazioni di pulizia quotidiane: quando ci si trova sotto la doccia, oppure immersi in un bagno caldo, non si è soliti prestare troppa attenzione a questa parte. Eppure recenti studi hanno svelato come all’interno della piega dell’ombelico possano albergare ben 1.400 batteri diversi, protetti proprio dalla difficoltà – o dalla dimenticanza – di lavare una parte così delicata. È però sufficiente applicare acqua e sapone, anche semplicemente aiutandosi con un batuffolo di cotone.

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Altra zona largamente ignorata è la parte posteriore delle orecchie: la maggior parte delle persone la pulisce velocemente, e senza troppa attenzione, al momento dello shampoo. Tuttavia, pare che questa zona sia abbastanza delicata, poiché spesso soggetta a dermatiti e infezioni, di conseguenza sarebbe indicato prestare una maggiore accuratezza, sempre con acqua e sapone di Marsiglia.

Piedi

Piedi

I piedi sono certamente una delle parti del corpo più critiche in fatto di igiene, sia perché sottoposti quotidianamente alla sudorazione all’interno delle scarpe, che perché inclini a sviluppare cattivo odore, presentare micosi e molto altro ancora. Sul fronte dell’igiene, per quanto riguarda le estremità inferiori del corpo la questione non sarebbe tanto legata all’uso di acqua e sapone, quanto alle operazioni successive.

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Dopo una doccia, un bagno oppure la pedicure, è infatti necessario provvedere a un’adeguata asciugatura con un panno morbido e assorbente, soprattutto negli spazi tra un dito e l’altro. È proprio l’eccesso di umidità, infatti, che può favorire la proliferazione batterica. Utili possono essere anche le polveri, come il classico talco oppure il bicarbonato.

13 maggio 2018
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