Idroterapia: cos’è, a cosa serve e benefici

È una disciplina che affonda le sue radici in un passato lontano, eppure sta vivendo negli ultimi anni una nuova vita: l’idroterapia conquista sempre più appassionati. Si tratti di spugnature, di docce fredde o calde, irrigazioni e tanto altro ancora, aumenta il numero delle persone che si sottopone a questo tipo di trattamenti pensati per il benessere del corpo e della mente. Ma cosa si intende quando si parla di idroterapia, quali sono i suoi benefici e per quali problematiche può risultare maggiormente utile?

Sebbene l’uso dell’acqua come rimedio terapico sia noto fin da tempi antichi, non tutte le pratiche dell’idroterapia hanno trovato precisa controprova a livello scientifico, pertanto la disciplina è da intendersi all’interno della medicina alternativa. Naturalmente, in caso si vivessero disturbi vari o si soffrisse di particolari patologie, il consulto con il medico curante rimane la prima linea per affrontare in modo efficace le proprie problematiche. Le informazioni di seguito riportate hanno, perciò, un carattere illustrativo.

Idroterapia: definizione e storia in pillole

Donna in acqua

Per idroterapia si intende un insieme di sistemi e pratiche di cura basati sull’uso dell’acqua, quest’ultima impiegata per stimolare precise reazioni da parte dell’organismo. La disciplina, infatti, sfrutta gli effetti termici, meccanici e chimici di questo prezioso liquido, per trattare le più svariate manifestazioni.

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Nel caso degli effetti termici, l’idroterapia si focalizza sul ruolo dell’alternanza tra caldo e freddo, stimolando soprattutto la vasodilatazione o la vasocostrizione a livello di circolazione sanguigna, riattivandola oppure riducendo i processi infiammatori. Per quelli meccanici, invece, si sfrutta la capacità d’attrito e di pressione del liquido sul corpo, mentre gli effetti chimici possono essere aggiunti diluendo varie sostanze nell’acqua.

L’uso dell’acqua per il trattamento di varie problematiche umane è, così come già accennato, noto sin da tempi antichissimi: greci e romani ne facevano ricorso, così come dimostrano i numerosi bagni costruiti da queste popolazioni e testimonianze scritte giunte fino a oggi. Ippocrate, ad esempio, elogiava i benefici dei trattamenti con acqua fredda o calda, senza esagerazioni e in base alla sensibilità del paziente, poiché la considerava un alleato irrinunciabile per la pelle, l’organo allora ritenuto essenziale per la depurazione e la disintossicazione dell’organismo. L’idroterapia moderna, tuttavia, nacque soltanto tra il 1600 e il 1700, grazie all’opera di Sigmund, Johann e Theodor Hahn, ma anche e soprattutto di Sebastian Kneipp. Questi analizzarono le reazioni dell’organismo all’esposizione ad acqua calda o fredda, anche immediatamente alternate, come principio di cura, sia tonificante che per ridurre le infiammazioni. Come già accennato, però, oggi non tutte le applicazioni dei tempi sono ritenute efficaci dalla medicina ufficiale.

Idroterapia: trattamenti comuni e benefici

Doccia

L’idroterapia sfrutta un gruppo ben nutrito di tecniche, basate sia sul caldo che sul freddo: dalle spugnature agli impacchi, passando per bagni, irrigazioni, vapori, saune, fanghi, compresse a uso topico, massaggi e molto altro ancora.

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Tra gli ambiti dove l’idroterapia sembra manifestare la maggiore efficacia, rientrano quelli dove viene stimolata la vasocostrizione o la vasodilatazione: è il caso, ad esempio, dell’uso di impacchi freddi per trarre sollievo dalle emorroidi, così come l’applicazione di strumenti caldi o freschi per gonfiori e infiammazioni muscolari, l’affaticamento, la cervicale, i dolori ossei e altro ancora. Non ultimo, l’esposizione a bagni caldi o freddi pare abbia effetti anche a livello psicologico, ad esempio nella gestione degli stati di stress o di ansia, quindi anche nella regolazione del metabolismo: l’esposizione a temperature ridotte, non a caso, è spesso uno dei trattamenti estetici più richiesti per aiutare a sciogliere l’adipe in eccesso. Come facile intuire, si tratta di pratiche che possono essere ritenute coadiuvanti, ma non sostitutive, del percorso di cura stabilito dal proprio medico.

E proprio in merito al medico, è sempre necessario vagliare con quest’ultimo l’opportunità di sottoporsi a un trattamento di idroterapia: per alcuni soggetti, come i bambini al di sotto di due anni, i cardiopatici, chi soffre di pressione alta, le donne incinte e molti altri ancora, potrebbe infatti non essere indicata.

27 ottobre 2018
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