L’obiettivo di produrre idrogeno a basso costo è sempre più vicino grazie a una nuova nanotecnologia messa a punto da un team di ricercatori della University of California di Berkeley insieme ai colleghi della School of Chemical and Biomedical Engineering della Nanyang Technological University di Singapore. Il metodo, frutto del lavoro di Bin Liu, Cheng-Hao Wu, Jianwei Miao e Peidong Yang, è stato descritto sulla rivista specializzata ACS Nano dell’American Chemical Society.

Gli scienziati da tempo cercavano di replicare in laboratorio la straordinaria capacità delle foglie di convertire la luce del sole in energia immediatamente utilizzabile per soddisfare il fabbisogno energetico della pianta. La generazione di un combustibile chimico tramite la conversione diretta della luce solare può avvenire grazie a un sistema fotosintetico artificiale, permettendo di ottenere energia rinnovabile, pulita e sostenibile.

Purtroppo costruire simili sistemi energetici comporta processi costosi. Senza contare che con le tecnologie attuali, l’efficienza è ancora troppo bassa per giustificare investimenti massicci e rendere competitiva questa forma di energia. Per ovviare a questo problema i ricercatori americani hanno messo a punto una foglia artificiale costituita da una rete di semiconduttori inorganici.

Grazie a questa nanotecnologia è possibile scindere le particelle d’acqua grazie alla luce solare senza utilizzare mediatori elettrochimici. Il procedimento prevede l’immersione della nanostruttura nell’acqua e l’esposizione alla luce solare.

La scoperta è frutto di un lavoro di ricerca e di sperimentazioni durate 10 anni. Secondo gli autori produrre idrogeno a basso costo dall’acqua, utilizzando l’energia pulita del sole, potrebbe fornire una nuova fonte rinnovabile per soddisfare sia i consumi domestici che il fabbisogno energetico delle attività industriali, riducendo l’impatto ambientale della produzione di combustibili fossili.

La foglia artificiale messa a punto dagli scienziati è già pronta per la produzione su larga scala. Anche se il modo in cui incrementarne l’efficienza rimane ancora un’incognita, la nanotecnologia sembra molto promettente perché non richiede cavi aggiuntivi o altri collegamenti esterni per funzionare.

4 dicembre 2014
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