La festa degli innamorati è arrivata, ma nel corso degli anni si è trasformata in una maratona consumistica come il Natale. Eppure un tempo per festeggiare San Valentino bastava poco, anche solo una frase tracciata su un biglietto di carta ma sentita con il cuore.

Per evitare che la festa dei cuori si trasformi in un gesto automatico la si può tramutare in qualcosa che faccia bene anche alla nostra terra. Festeggiare a impatto zero sarà l’imperativo.

Intanto, se non l’avete già fatto, acquistate fiori e piante in vaso di produzione italiana, meglio ancora se prodotti nella vostra regione; meglio ancora se bulbi da piantare nel piccolo giardino di casa o nel vaso sistemato sulla scrivania del vostro amato. Regalare fiori recisi, che nel giro di poco morirebbero, è un gesto sicuramente romantico ma inutile. Donare un fiore in vaso invece risulterà un segno perpetuo del vostro sentimento, ad ogni sguardo lui o lei penserà a voi.

Se la vostra metà della mela non ha il pollice verde, allora optate per i classici cioccolatini ma assolutamente del mercato equo e solidale, e perché no: potreste anche confezionare voi stessi il pacco regalo. Magari riutilizzando una scatola e ricoprendola con carta riciclata rosa, oppure comprando la confezione di cartone riciclato in qualche cartoleria eco frendly.

Se invece amate le creme e i profumi optate per le marche Cruelty free: ovvero non testate sugli animali. In commercio ce ne sono tantissime, di ottimo livello e buonissime. Magari potrete anche imbattervi in confezioni regalo a impatto zero realizzate dalla vostra negoziante di fiducia.

La vostra compagna adora gli abiti e le borse? Privilegiate capi prodotti in Italia, possibilmente non trattati chimicamente e realizzati con sostanze naturali. Dove l’impiego di solventi e pesticidi è bandito.

Se invece siete un po’ a corto di soldi, ma avete tanto amore da donare, optate per una torta o una cenetta romantica casalinga. Acquistate prodotti bio e a chilometro zero, magari affidate le vostre richieste all’esperienza del Farmer Market più vicino. Se invece siete più fortunati basterà dirigervi alla fattoria di zona, acquistare uova, latte e farina e mescolare tutto con zucchero di canna, prodotto in Italia, e un po’ del vostro cuore.

Infine se per voi San Valentino è una festa come un’altra ma la vostra lei freme per un dono, perché non sposare l’iniziativa della LAV e adottare un cagnolino a distanza? Meglio ancora adottarlo dal vero, basterà varcare il cancello del canile di zona e scegliere un piccolo amico sfortunato che sicuramente e incondizionatamente vi amerà di amore vero. E per sempre.

Qualunque sia la vostra scelta: che il vostro San Valentino possa essere ecologicamente sentito.

14 febbraio 2011
I vostri commenti
aldo, lunedì 14 febbraio 2011 alle10:43 ha scritto: rispondi »

Certo che se certe feste fossero abolite, sai quando risparmieremmo di inquinamento? Comunque, alla mia bella regalo solo cioccolato equo-solidale, festa o non festa che sia. Fra le altre cose, è più buono ;-)

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