Ictus: rischio maggiore per chi soffre di insonnia

Rischio di ictus maggiore per chi soffre di insonnia. Questo il risultato di uno studio condotto dalla Dr.ssa Ya-Wen Hsu, ricercatrice presso la Chia Nan University of Pharmacy and Science del Chi-Mei Medical Center di Taiwan, secondo cui la privazione del sonno influirebbe in maniera evidente sulle probabilità di essere vittima della patologia.

Lo studio ha visto coinvolte circa 85.000 persone in Taiwan, divise a loro volta tra affette da insonnia (21.000) e altre che invece dormivano in maniera regolare (64.000). Nel corso della ricerca, della durata di quattro anni, le ammissioni ospedaliere per ictus sono state di 583 per quanto riguarda gli affetti da insonnia (2,7%) e di 962 (1,5%) per gli altri.

Peggiorano i rischi per quanto riguarda i giovani. Le probabilità di avere un ictus per chi ha tra i 18 e i 35 anni sarebbero risultate otto volte superiori in chi soffriva di privazione del sonno rispetto agli altri soggetti.

Tra gli over 65 la probabilità di essere vittima di ictus è risultata di 1 su 24 tra chi soffriva di insonnia, mentre sarebbe di 1 su 15 per chi dormiva con regolarità.

Un pericolo quello derivato dall’insonnia che porta la Dr.ssa Hsu a sottolineare come sia importante non sottovalutare questo disturbo del sonno, ma intervenire per evitare ulteriori complicazioni per la salute:

Gli individui non dovrebbero accettare l’insonnia come una condizione benigna, per quanto difficoltosa, che non conduce ad ulteriori e più gravi rischi per la salute.

Combattere l’insonnia si rivela quindi un’importante attività di prevenzione per ridurre il rischio di ictus, meglio se utilizzando alcuni rimedi naturali come ad esempio gli infusi di radice di valeriana, melissa, passiflora e camomilla, come anche ridurre i livelli di stress con la pratica yoga o la meditazione.

11 aprile 2014
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