Dopo la svolta positiva per il caso del cane Iceberg, ora la situazione sembra affrontare una fase di stallo. Come riporta il proprietario Giuseppe Perna, in un aggiornamento di FanPage, il quadrupede è ancora rinchiuso in cella. I tempi del suo rilascio sembrano dilatarsi e al giovane non è concesso di vederlo, neppure di ricevere una sua fotografia. La cagnolina così è costretta a vivere tristemente in canile, senza la possibilità di comprendere la condizione che sta vivendo. Neppure senza il supporto di una carezza e una parola amica, da parte della sua famiglia. Le autorità locali hanno confermato che affronteranno la pratica dopo le vacanze, ma senza specificare tempistiche precise.

Questo potrebbe agire negativamente sull’animo di Iceberg, costretta in solitudine forzata. Nonostante sia stata sospesa la condanna a morte, la situazione sembra piuttosto stagnante. Per questo Giuseppe ha rinnovato la richiesta di rilascio, con un appello piuttosto toccante.

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Il giovane chiede alle autorità di intervenire in modo tempestivo, evitando questa lungaggine estiva. Inoltre, è certo che l’isolamento e la separazione forzata stanno facendo soffrire Iceberg, che si sentirà abbandonata e rifiutata. Giuseppe chiede che gli venga riconsegnata al più presto, per poter lasciare subito la Danimarca.

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Il Paese considera la razza di Iceberg, cioè il Dogo Argentino, vietata e quindi condannabile alla soppressione. L’animale era entrato legalmente in Danimarca, senza nessuno stop alla dogana e durante la fase di controllo all’aeroporto. Giuseppe, ignaro della normativa danese in fatto di Dogo Argentino, era partito per raggiungere la compagna e iniziare il nuovo lavoro. L’improvviso sequestro ha mosso la macchina dei social, delle associazioni compresa Enpa, l’ambasciatore danese e quello italiano, fino al Ministro dell’Ambiente danese Esben Lunde Larsen. Ma ora la situazione appare ancora tristemente ferma.

10 luglio 2017
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