I rifiuti elettronici sono un pericolo per la salute

Secondo uno studio cinese, pubblicato su Environmental Research Letters, i rifiuti elettronici quali vecchie TV, PC e stampanti usati, telefonini e altri elettrodomestici costituirebbero una grave minaccia per la salute umana. Gli effetti più preoccupanti sarebbero rappresentati da infiammazioni e stress ossidativo (precursori di malattie cardiovascolari), danni al Dna e cancro.

Lo studio, che aveva come obiettivo quello di determinare gli effetti dell’aria inquinata da rifiuti elettronici sulle cellule epiteliali dei polmoni umani, è stato condotto nel sito industriale di Taizhou, nella provincia di Zhejiang, che si occupa dello smantellamento di circa due milioni di tonnellate di apparecchiature elettroniche all’anno e da lavoro a circa 60.000 persone.

In poche parole, gli studiosi hanno misurato sia le concentrazioni di due molecole estremamente dannose per l’organismo, l’interleuchina-8 (Il-8, un mediatore chiave della risposta infiammatoria) e i Ros (Reactive oxygen species), sia l’espressione del gene p53, un gene soppressore del tumore, dopo aver esposto le cellule polmonari ai componenti individuati nei campioni di aria prelevati nel sito industriale.

I risultati hanno mostrato chiaramente che l’esposizione alle sostanze inquinanti non solo ha causato un aumento significativo nella produzione di Il-8 e di Ros, ma anche una sovraespressione del gene p53, indice del fatto che era in corso un danno cellulare.

Secondo il coautore dello studio, Fangxing Yang della Zhejiang University:

Sia la risposta infiammatoria che lo stress ossidativo possono causare danni al Dna. Questo potrebbe indurre oncogenesi, o perfino il cancro. Naturalmente la risposta infiammatoria e lo stress ossidativo sono anche associati con altre malattie, come quelle cardiovascolari. Da questi risultati è chiaro che lo smantellamento “aperto” di rifiuti elettronici deve essere proibito e le tecniche migliorate. Come mostrano i risultati sui potenziali effetti negativi sulla salute umana, inoltre, ai lavoratori in questi siti devono essere fornite anche delle corrette protezioni.

2 giugno 2011
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