È Torino la prima città italiana ad adottare i nuovi mezzi pubblici con tecnologia Start&Stop. Dodici bus da 18 metri, quattro a metano e otto diesel, in regola con i nuovi standard EEV (Enhanced Environmentally Friendly Vehicle), capaci di cessare l’alimentazione del motore ad ogni sosta, per poi riprenderla non appena il conducente appoggia nuovamente il piede sull’acceleratore.

L’obiettivo è quello di abbattere ulteriormente l’emissione di gas inquinanti nell’aria del capoluogo piemontese, dopo i primi risultati incoraggianti fatti registrare dall’ingresso di altri 100 veicoli da 12 metri scesi in strada nel gennaio scorso, al posto dei ben più inquinanti modelli Euro 0.

L’operazione è stata resa possibile da un investimento monetario pari a 4,8 milioni di euro, sostenuto congiuntamente dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Torino, con la collaborazione dell’Agenzia Mobilità Metropolitana e del Gruppo Torinese Trasporti. Secondo il sindaco Sergio Chiamparino, non si tratta però dello step finale nel processo di modernizzazione della flotta: presto anche i restanti bus non ecologici verranno sostituiti, contribuendo così ulteriormente a ridurre l’emissione di particolato nell’atmosfera.

Per fare un veloce confronto in termini prestazionali con i motori di vecchia generazione, lo standard EEV taglia la diffusione di idrocarburi incombustibili del 99%, quella di CO del 98% e di circa l’89% gli ossidi di azoto. A questi dati va aggiunto un ulteriore risparmio di carburante, pari all’8%, garantito dalla tecnologia Start&Stop.

29 settembre 2010
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