I preistorici mangiavano i panda

Il panda: un animale in via d’estinzione che suscita in tutti emozioni candide, affetto e amore, grazie al suo aspetto pacifico e buffo. Ma, a quanto pare, la sua carne è stata per lungo tempo una delle prelibatezze con cui l’uomo ha scelto di alimentarsi. Lo svela uno studio condotto in Cina, che dimostra come l’uomo preistorico di certo non si lasciasse commuovere dall’animo dolce dell’orsetto bicolore.

Non è di certo una notizia che stupisce: nella preistoria, con risorse e strumenti scarsi qualsiasi essere vivente diveniva preda, anche i bellissimi panda. Il gruppo Three Gorges Paleoanthropology del Chongqing China Three Gorges Museum ha però scoperto la prova della caccia al panda da parte dell’uomo preistorico. Lo studioso ha infatti rinvenuto tracce fossili da alcuni scavi, che dimostrerebbero questa teoria:

«Abbiamo studiato diversi campioni di fossili di panda trovati negli scavi di Chongqing, in alcuni siti dove gli umani si sono insediati. Un gran numero di essi ha dimostrato come i panda venissero bastonati a morte dagli umani.»

L’uomo preistorico, però, pare comunque fosse mosso da una sensibilità che a quello moderno manca: i panda sembra venissero uccisi solo quando strettamente necessario, per ragioni di sopravvivenza. Non vi è dimostrazione agli albori del genere umano di uccisioni o sprechi naturali per motivi diversi dalla sussistenza, in un’ottica di pieno equilibrio con l’ambiente. Bisogna aggiungere, inoltre, come i panda preistorici fossero decisamente più corpulenti di quelli attuali, per delle dimensioni paurose lontane dalla loro placida esistenza odierna.

16 ottobre 2012
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