Confusione e caos negli Stati Uniti sulle sorti dei Pit Bull, varietà canina ingiustamente considerata aggressiva. Dopo le vicende che hanno coinvolto razze ibride come quella di Lennox, il cane immotivatamente soppresso in Irlanda, oltreoceano si discute se i Pit Bull effettivamente esistano e se siano davvero pericolosi. Ma da dove sorge una così curiosa domanda?

Ovviamente l’esistenza dei cani cosiddetti Pit Bull non è sconosciuta a nessuno, tanto che sono sempre più le famiglie a sceglierli come docili compagni di vita. Sì, perché pare proprio che il cane non si aggressivo per decreto, bensì lo diventi a seconda della educazione ricevuta, così come la triste vicenda dei combattimenti filippini ci ricorda. Quel che si discute è, invece, l’opportunità della loro esistenza legislativa e di altrettante norme di contenimento.

Il tutto è partito dall’Alta Corte del Maryland, che ha voluto chiarificare la razza a seguito di una causa legale per aggressione. I giudici hanno stabilito, a loro avviso, che le varietà pericolose di Pit Bull siano in particolare quelle pure, mentre la razza meticcia sarebbe esente dagli stereotipi che tristemente ne caratterizzano la storia. Peccato però, così come sottolineano gli esperti animalisti, che esemplari puri di Pit Bull non esistano.

Il Pit Bull, infatti, deriva da incroci fra razze diverse avvenute nel corso dei decenni, quindi starebbe a indicare un gruppo di cani dalle caratteristiche assimilabili, ma non identiche, più che una vera e propria razza purosangue. Non vi sarebbe, in altre parole, grande specificità genetica per identificarli – se non per somiglianza fisica – e per questo ogni intervento legislativo atto a salvare o punire il meticciato potrebbe essere dannoso per esemplari del tutto esenti dalle solite accuse d’aggressività. A riprova di questo, il fatto che i club canini non riconoscano i Pit Bull tutti allo stesso modo: l’American Kennel Club non ne riconosce una razza specifica, al contrario dell’United Kennel Club. Come è possibile, di conseguenza, legiferare su una tipologia di cani che nemmeno trova accordo fra gli esperti?

31 agosto 2012
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