Lo chiamano “No-Go-Zone“, il raggio di 20 kmq evacuato attorno alla centrale di Fukushima. La terribile sequenza di terremoto-maremoto aveva devastato la zona già prima dell’emergenza nucleare: le radiazioni hanno poi reso impossibili gli interventi per il ripristino, ordinando anzi lo sgombero immediato di ogni abitazione.

Se i sopravvissuti sono riusciti a lasciare i loro paesi, i corpi di chi era deceduto a seguito del terremoto sono rimasti lì per giorni e giorni. e ora quei morti fanno paura: hanno subito un bombardamento radioattivo tale da impedire qualsiasi operazione di recupero. Secondo quanto dichiarato da un poliziotto:

Una volta deceduti, sono stati esposti a dosi enormi di radioattività. Stiamo adesso studiando il modo per poterli avvicinare senza mettere a repentaglio la vita dei medici, dei parenti ma anche di chi lavora alla morgue, perché potrebbero tutti venire pesantemente irradiati dai cadaveri.

Difficile anche solo immaginare una situazione così raccapricciante. Intanto, il livello di radiazioni attorno alla zona colpita continua a salire. Sono stati rivelati livelli oltre la soglia di guardia non solo nel tunnel sotterraneo sotto il secondo reattore, ma persino nella carne di un vitello macellato nei paraggi. Inutile ribadire lo stato di allarme che vive tutto il paese.

1 aprile 2011
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento