I gatti non amano la musica

Sarà capitato a tutti di notare una certa insofferenza del gatto alle stimolazioni sonore. La TV troppo alta, la suoneria del cellulare, un disco ascoltato a tutto volume: sembra proprio che i felini non amino particolarmente la musica. E lo dimostrano fuggendo dalla stanza in cui si trovano, soffiando o aggredendo la fonte del rumore di turno. Per quale motivo, tuttavia, i gatti non sembrano amare le canzoni?

Non è una questione di cattivo gusto del proprietario – sebbene diverse ricerche dimostrino come sia cani che gatti abbiano specifiche preferenze in fatto di musica – quanto un problema di esposizione al suono. L’orecchio del gatto è molto sensibile alle onde sonore per ragioni di caccia e di sicurezza, così quella musica lievemente alta proveniente dallo stereo di casa risulterà all’animale come un’interminabile tortura.

Non basta, tuttavia, abbassare il volume della radio per rendere felice il nostro micio. Di certo aiuta, soprattutto nelle stanze di piccole dimensioni o durante un viaggio in auto, ma non è tuttavia sufficiente. Oltre al volume, infatti, entrano in gioco le frequenze: il gatto mal digerisce le alte frequenze, avvertite dal suo orecchio come un doloroso squittio.

Non vi sono evidenze scientifiche per dimostrare l’esistenza di un genere musicale più idoneo al gatti, ma di certo il discorso sulle alte frequenze potrebbe orientare i padroni a una cernita. Meglio evitare le voci femminili troppo acute, la musica da discoteca o la classica troppo elaborata. Via libera, invece, ai cantautori maschili dalla voce roca o anche una semplice sessione di drum & bass o di chillout.

26 novembre 2012
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