Sta prendendo piede in tutto il mondo e arriva anche in Italia: è il food-sharing, la condivisione di cibo in eccesso non solo per aiutare chi è più bisognoso, ma anche per imparare a gestire e a evitare gli sprechi alimentari. Nasce così I Food Share, la prima piattaforma italiana pensata a questo scopo.

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Il progetto parte dalla Sicilia, precisamente da Caltagirone, e vede impegnati quattro giovani nella creazione di un’associazione no profit. Tramite una piattaforma sul Web, privati cittadini, fornitori e rivenditori possono offrire i loro prodotti alimentari in eccedenza in modo gratuito, per tutti coloro che ne avessero bisogno.

L’iniziativa è nata dall’analisi di uno studio FAO del 2011 sugli sprechi di cibo a livello mondiale: un terzo degli alimenti prodotti ogni anno, pari a 1,3 miliardi di tonnellate, viene gettato. E quindi perché non approfittarne per recuperarlo per chi saprebbe valorizzarlo, per chi ne avrebbe davvero bisogno? Così spiega Daniele Scivoli, presidente e fondatore di I Food Share:

Vista la mia vicinanza all’ambiente pastorale, quindi alle persone che soffrono e vivono in condizioni di disagio, l’idea è nata spontaneamente. Si è trattato, soprattutto, di coniugare la volontà di donare il cibo e fare del bene a chi ne ha bisogno, con l’aiuto che, invece, può offrire la tecnologia. Oltre a me, ci sono altri tre amici e soci fondatori, Francesco, Elisabetta e Daniela.

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Il sito, online dallo scorso febbraio, richiede la registrazione gratuita e permette di creare una sorta di cestino virtuale dove inserire gli alimenti che si vogliono donare. Dopodiché, i cittadini alla ricerca di alimentati o le associazioni preposte – ad esempio la Caritas – possono prenotare i prodotti offerti. Scelto un alimento, questo viene automaticamente eliminato dall’elenco dei beni a disposizione e, infine, viene organizzata la consegna. Così continua Scivoli:

Il nostro è il primo sistema web in Italia di condivisione online di cibo a scopi umanitari. La piattaforma web può essere utilizzata da singoli donatori, cittadini, associazioni, ong, parrocchie ed enti sociali in genere che vogliono condividere o recuperare risorse alimentari per le fasce in difficoltà della popolazione. La novità è il web, la piattaforma permette, tramite registrazione degli utenti, la pubblicazione diretta del cibo offerto e la sua localizzazione a livello territoriale, qualsiasi donatore può offrire qualcosa inserendo la località di riferimento e l’ente/cittadino può prenotare e donare la cesta alimentare e gestire autonomamente la consegna/ritiro.

, I Food Share

18 aprile 2013
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