I delfini sfruttano la pesca a strascico

Che i delfini fossero animali estremamente intelligenti è fatto noto, ma che sfruttassero il lavoro dell’uomo per necessità è una vera novità. A quanto pare alcuni tursiopi, o delfini dal naso a bottiglia, seguono le reti della pesca a strascico per catturare il pesce. A rivelarlo è stato un team di ricercatori della Murdoch University, che ha agganciato alcune telecamere alle reti e ripreso i delfini in azione.

Circa ottantacinque ore di ripresa attraverso le telecamere impostate su trentasei reti, un lavoro lungo di osservazione che ha confermato l’opera arguta dei delfini. I mammiferi d’acqua salata utilizzano questa tecnica per sprecare meno energia possibile, e per avere la certezza di un pasto garantito. Seguono le reti e depredano il pesce senza difficoltà alcuna, e questo ha notevolmente allarmato i proprietari dei pescherecci.

L’obiettivo delle registrazioni è quello di modificare la trama delle reti, in modo da impedire il furto. Solo i delfini più giovani e meno attenti cadono vittime, a loro volta, della pesca a strascico. Una tipologia di cattura del pesce che spesso è vietata, in quanto responsabile e colpevole della modifica dei fondali marini. Le reti vengono adagiate sul fondo del mare quindi, trainate dal peschereccio di turno, estirpano e catturano tutto ciò che incontrano.

La mancanza di selettività, da parte delle reti in questione, ha un impatto ambientale molto drastico. Tanto da mettere in pericolo moltissime specie, sia per la mancanza di un ecosistema rigoglioso perché letteralmente spazzato via dalle reti, sia per il tipo di pesca. Senza un’adeguata selezione e regole precise si favorisce l’impoverimento ittico, e di conseguenza ambientale.

7 novembre 2012
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