Dal Times una notizia sicuramente molto interessante. Google ha presentato una richiesta di brevetto per la progettazione di data center in mezzo agli oceani.

In sostanza Google avrebbe intenzione di allestire enormi container con server e tecnologia di rete da impilare a bordo di piattaforme ancorate al largo. Una sorta di off-shore tecnologico, completamente indipendente dall’intervento umano, se non per la manutenzione straordinaria.

Tale decisione si renderebbe necessaria dal momento che molte aree in superficie non possono, per vari motivi, ospitare i data center della società americana. Questa soluzione, oltremodo originale, riuscirebbe a permettere il passaggio dell’enorme flusso dati che attraversano la rete proprio nelle aree del mondo non raggiungibili con infrastrutture tradizionali, con una notevole riduzione dei costi di gestione e mantenimento.

L’aspetto sicuramente interessante di tale soluzione è rappresentato dalla completa indipendenza energetica dei data center off-shore. Infatti il raffreddamento dei server sarebbe assicurato dallo scambio termico con l’acqua marina mentre l’elettricità necessaria al loro funzionamento è data dallo sfruttamento del moto ondoso. Il risparmio economico è sicuramente notevole.

Secondo una ricerca di McKinsey, società di consulenza americana, nel corso del 2005 i centri di elaborazione che permettono il traffico Web hanno consumato l’1% dell’energia elettrica globale e ha stimato una crescita dei consumi tale da superare quella generata dal traffico aereo entro il 2020.

La strada intrapresa da Google, azienda da sempre attenta all’ambiente, rappresenta quindi una soluzione alternativa e originale alle tradizionali infrastrutture informatiche. Una scelta che consentirebbe, inoltre, l’esenzione totale delle tasse sulla proprietà dei suoi server sparsi nei mari del mondo. Questo per merito dell’extra territorialità, il che sicuramente non guasta e può essere di incentivo ad altri giganti della rete a seguire l’esempio della grande G.

17 settembre 2008
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I vostri commenti
giorgia, venerdì 19 settembre 2008 alle19:26 ha scritto: rispondi »

L'idea è interessante, anche perchè potrebbe essere un incentivo per investire di più sull'utilizzo del moto ondoso come fonte di energia alternativa!!

PiccoloSocrate, giovedì 18 settembre 2008 alle1:21 ha scritto: rispondi »

concordo con barbara. non sarebbe più conveniente spingere sull'aumento di produzione di energia elettrica tramite fonti rinnovabili piuttosto che cercare l'innovazione producendo cose che già abbiamo (seppur prodotte a suo tempo con tecnologie non ecosostenibili al 100%).

Barbara, mercoledì 17 settembre 2008 alle14:50 ha scritto: rispondi »

Ne Ho sentito parlare proprio in questi giorni. Effettivamente, si tratterebbe di un risparmio decisamente notevole sia per quanto riguarda l'energia elettrica, sia per i costi di gestione. Chissà, però, a quanto ammonta il costo di produzione per un data center water-based!

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