I cani riconoscono il tumore ai polmoni umano

Si è già detto molte volte come alcuni animali abbiano la capacità di predire alcune delle malattie umane. Ci sono gatti che han salvato i proprietari da un infarto, cani che hanno previsto con largo anticipo un aneurisma, altri ancora in grado di riconoscere i tumori. E molti di questi nostri fedeli compagni a quattro zampe hanno fatto il loro ingresso negli ospedali nel ruolo di pelosi infermieri.

Oggi, però, una ricerca del Wagner Hospital di Vienna ha dimostrato quella che fino a oggi era apparsa solo come un’ipotesi: i cani riconoscono un tumore ai polmoni, anche agli stati iniziali, con una percentuale di affidabilità del 70%. E per far questo devono solo avvicinarsi al paziente per annusarne l’alito.

Lo studio è stato condotto da Peter Errhalt, primario di pneumatologia dell’ospedale austriaco, il quale ha sottoposto 120 campioni di respiro di malati a un gruppo di cani. Il 70% ha riconosciuto la presenza del tumore, manifestando apprensione, irrequietezza, abbaiando o attirando le attenzioni del medico. Non si tratta, ovviamente, di magia: i cani hanno un olfatto formidabile ed evidentemente colgono gli odori derivanti dai processi chimici in atto in un malato di cancro, impercettibili al naso umano.

Il risultato è stato così promettente che ora partirà uno studio di follow up di circa 10 anni per scoprire se davvero i cani possano diventare degli oncologi a tutti gli effetti. La ricerca potrebbe portare anche ad altri esiti: l’obiettivo non è, infatti, quello di costringere i nostri amici a quattro zampe ai lavori forzati, bensì di capire quali siano i processi alla base del loro olfatto per riprodurli in laboratorio, affinché sia l’uomo stesso a farsene carico.

6 dicembre 2012
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