I cambiamenti climatici hanno provocato 300 mila morti nel 2010

Salgono a 300mila le morti ogni anno legate alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Numeri che devono far riflettere i leader mondiali riuniti in questi giorni a Durban per decidere del futuro del pianeta. A diffondere le stime l’OMS, che afferma come si sia passati in appena 10 anni dalle 150mila vittime a quelle attuali, praticamente raddoppiate.

Alluvioni, siccità e altre calamità naturali hanno fatto aumentare velocemente il numero delle vittime, mentre le previsioni per il futuro sembrano essere davvero poco incoraggianti. I cambiamenti climatici imporranno all’attenzione pubblica fenomeni più frequenti di eccessive precipitazioni nel centro Europa, accompagnati dall’opposto effetto nell’area del Mediterraneo, nella quale aumenteranno i periodi di siccità. Anche l’aspetto dell’alimentazione colpirà durante la popolazione mondiale, in un periodo neanche troppo lontano secondo la responsabile del “Programma cambiamento climatico, sviluppo sostenibile e salute” dell’Oms-Europa, Bettina Menne:

Parliamo, soprattutto, degli effetti sul ciclo dell’acqua e del cibo. Si stima infatti che nel 2020-30 – afferma l’esperta – in vari paesi dell’Asia centrale si avra’ una forte riduzione della produzione agricola a causa di un clima sempre piu’ arido, e la situazione peggiorera’ ulteriormente nell’Africa sub-sahariana. La conseguenza di cio’ sara’ un maggiore rischio di malnutrizione per la popolazione.

Le richieste dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ai grandi della Terra riuniti a Durban è chiaramente espresso nelle parole di Bettina Menne:

Chiediamo che l’aumento degli investimenti in salute e sui sistemi sanitari per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici siano parte della convenzione finale di impegni che uscira’ dalla conferenza.

30 novembre 2011
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