Per le specie migratrici il cambiamento climatico potrebbe avere conseguenze catastrofiche.

Una ricerca curata dalla Zoological Society of London (ZSL) per la Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici degli animali selvatici dell’UNEP (CMS) mostra come anche piccoli mutamenti delle condizioni del clima hanno gravi ripercussioni sulla vita di esseri quali tartarughe o balene.

Tra le specie più minacciate troviamo le tartarughe marine che spesso migrano nelle acque britanniche. I rischi includono la perdita di spiagge adatte alla nidificazione a causa dell’innalzamento del livello dei mari e l’aumento di temperatura che può procare la scomparsa dei maschi.

Un vero e proprio allarme rosso scatta per tartarughe verdi, tartarughe embricate e tartarughe liuto. Uguale pericolo incombe sulla balenottera azzurra, il lamantino dell’Africa occidentale e il pesce gatto gigante.

Aylin McNamara, che ha guidato la ricerca di UNEP/CMS, ha dichiarato:

Temperature più alte, variazioni delle precipitazioni, innalzamento del livello del mare, acidificazione degli oceani, cambiamenti nelle correnti oceaniche ed eventi meteorologici estremi, sono tutti fenomeni che colpiscono la capacità di sopravvivenza delle specie migratorie

Una maggiore collaborazione internazionale è decisiva per salvaguardare il patrimonio faunistico mondiale e per contrastare i cambiamenti climatici.

25 giugno 2010
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