I babbuini tradiscono e celano le corna alle compagne

Scimmie e uomini hanno molto più in comune di quanto si pensi. E non solo perché il genere umano è il diretto discendente dei primati, ma anche per dei comportamenti che sono rimasti immutati per anni. Una recente ricerca ha messo in evidenza come i babbuini maschi tradiscano di continuo le loro compagne e il capogruppo, facendo poi di tutto per celar le corna. Quante donne si saranno trovate nella stessa identica situazione?

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Così come spiega LiveScience, i babbuini Gelada – particolarmente diffusi in Etiopia – vivono in gruppi sociali formati da una dozzina di femmine, qualche maschio subordinato e un maschio dominante. Stando alle regole implicite di convivenza, solo il babbuino dominante ha il diritto di accoppiarsi con tutte le compagne del gruppo. Ma gli altri maschi, non essendo affatto asessuati, riescono a sfuggire alle norme sociali per lanciarsi nella pazza gioia amorosa. Considerato come il rapporto sessuale di questi babbuini sia particolarmente rumoroso, come è possibile che il dominante e la femmina di riferimento non si accorgano del tradimento?

Stando alle osservazioni degli scienziati, entrerebbe in essere un meccanismo di “inganno tattico”, un fattore insolito per le specie animali, solitamente focalizzate sull'”inganno funzionale”. Quest’ultimo serve per sfuggire alle situazioni di pericolo – si pensi alla mimetizzazione – ed è una reazione praticamente automatica. L’inganno tattico, invece, prevede la consapevolezza del soggetto che lo mette in pratica: in questo caso, la coppia fedifraga si sforza di non emettere alcun suono durante l’amplesso affinché non venga scoperta. Si tratta di un proposito non da poco, perché grida e schiamazzi sono nell’indole instintiva di queste scimmie, tanto che i soggetti osservati pare si mordano la lingua e si tappino la bocca con le mani pur di mantenere la loro relazione clandestina.

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In un caso su cinque, però, il maschio dominante e la femmina di riferimento scoprono l’inganno e scatta quindi una punizione, solitamente di natura fisica. Secondo Aliza le Roux, una ricercatrice antropologa dell’Università del Sudafrica, questo comportamento sarebbe molto importante per capire l’evoluzione dell’uomo: è proprio dalle scimmie che proverrebbe il senso di colpa e la percezione del giusto-sbagliato del genere umano.

18 febbraio 2013
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