Può capitare a tutti i proprietari di un gatto di ritrovarsi a gestire una condizione di emergenza: l’ingestione accidentale di una sostanza tossica, un trauma agli arti, una ferita profonda poco dopo la fase di gioco. Ma non tutti potrebbero avere la giusta calma e il sangue freddo per non farsi prendere dal panico, con il risultato che ogni azione può addirittura peggiorare le condizioni di salute del felino.

Il magazine Catster, proprio per agevolare questo tipo di operazioni anche fra i proprietari più ansiosi, ha voluto stilare un’utile lista di consigli da seguire in caso di emergenza per il gatto. Dei veri e propri comandamenti, per non farsi trovare impreparati alle probabilità della vita. Vediamoli nel dettaglio.

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  1. Trasportino: quando vi è un’emergenza felina, bisogna essere pronti a partir di corsa per raggiungere il veterinario. Per questo motivo, è buona norma tenere un trasportino vicino alla porta di casa, così che sia sempre a disposizione;
  2. Documenti medici e vaccinazioni: per qualsiasi intervento medico, o peggio chirurgico, è buona norma avere con sé tutta la documentazione relativa al gatto. Vaccinazioni effettuate, eventuali allergie ad alcuni farmaci, patologie pregresse o croniche. In questo modo si faciliterà e si renderà ancora più tempestiva l’azione di salvataggio da parte dei veterinari;
  3. Kit d’emergenza e d’evacuazione: avere sempre a disposizione gli strumenti per il primo soccorso è buona norma, come pinzette, garze, cerotti e forbicine. Oltre ai medicamenti, però, bisogna pensare anche a una piccola valigia dove conservare gli elementi di prima necessità per il gatto, come acqua, pappa, medicinali e lettiera. Si pensi all’eventualità di un’evacuazione improvvisa, come un terremoto o un incendio: abbandonata la casa, bisogna avere con sé tutto il necessario per la sopravvivenza anche del gatto;
  4. Corsi: chi avesse il tempo e la voglia di apprendere, può sicuramente seguire un corso di primo soccorso veterinario. Si apprenderanno le tecniche di medicamento e rianimazione che solitamente non sono in uso in ambiente domestico, per interventi davvero efficaci;
  5. Mutuo aiuto: può essere utile accordarsi anche con un vicino fidato, anch’esso proprietario di gatti, per la gestione dei felini in caso di emergenza. Si tratta di un consiglio utile per chi soffre facilmente di ansia e panico: anziché guidare fino al veterinario, con il rischio di fare un incidente, si può chiedere all’amico un passaggio. E, così, per tutte le altre azioni che si rischia di non compiere con la dovuta lucidità.
  6. Malattia: sebbene non sia particolarmente piacevole da pensare, ci si deve organizzare anche per il futuro in caso ci si ammalasse o si perdesse la vita. In caso di un’evenienza così funesta, si è deciso a chi affidare l’animale? Si è preparato un vademecum con le necessità del gatto, da consegnare al nuovo proprietario?

11 gennaio 2013
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