I 10 stereotipi vegani

La filosofia vegan sta prendendo sempre più piede in tutte le nazioni occidentali. E non solo perché un nugolo di celebrity si è convertita a questo stile di vita, accendendo così i riflettori dei media sulla dieta vegana, ma anche perché da sempre veg è sinonimo di curiosità. Ma è tutto vero quel che si racconta su questo approccio all’alimentazione e all’ambiente?

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Negli anni sono nate moltissime leggende metropolitane – se non dei veri e propri stereotipi – sulla filosofia vegan e su tutto ciò che la circonda. Sintomo sia di paura che di derisione, tali miti non hanno fatto altro che generare un alone di diffidenza attorno a questo mondo, allontanando gli indecisi da una scelta di vita consapevole. Qualche anno fa il portale VeganMainstream ha provato a tracciare le fila delle storie più fantasiose, riproposte di seguito nella lista dei dieci stereotipi sui vegani:

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    1. Il veganesimo è un culto: è vero, spesso i fautori della filosofia vegana sono mossi dalla passione e risultano particolarmente insistenti nel difendere la loro scelta di vita. E non è raro che vengano definiti una vera e propria religione, un gruppo di persone sottoposto a lavaggio del cervello. In realtà, non vi è alcun dogmatismo nello scegliere una simile vita, si tratta di una decisione pienamente consapevole. La contestuale animosità è solo frutto della soddisfazione di aver intrapreso un percorso salutare e benefico;
    2. I vegani sono hippie: nell’immaginario collettivo, il vegano è una sorta di figlio dei fiori con capelli lunghi, con abiti stropicciati e dalle tinte psichedeliche. In realtà, si contano vegani in qualsiasi ceto sociale, dall’attivista politicizzato al dirigente aziendale, dalla commessa alla cantante pop;
    3. I vegani vogliono solo salvare gli animali: la rinuncia agli alimenti di origine animale è sicuramente uno dei principi fondamentali della filosofia veg, ma non è l’unico fattore a determinarne la scelta. Il veganesimo è anche consapevolezza dell’ambiente, degli sprechi in risorse, di coltivazioni che si inseriscano a pieno titolo nella ciclicità originaria della natura. Non solo animali, quindi, ma attenzione all’ecosistema nel suo complesso;
  1. I vegani sono magri e deboli: lo stereotipo per antonomasia vuole il vegano emaciato e pallido, dalle guance verdognole. Esistono invece vegani di qualsiasi corporatura, molti anche in forma e dai muscoli infallibili: si pensi alle tenniste Venus e Serena Williams;
  2. I vegani sono malaticci: come detto poc’anzi, quella della cattiva salute è soltanto una diceria. Un’alimentazione vegana completa, che non si limiti a pochi alimenti, garantisce un viso splendente ed effetti sul corpo del tutto benefici;
  3. Il veganesimo è la sottocultura del bastian contrario: si è soliti dire che i vegani siano contro tutto e tutti, pronti a rivoltare qualsiasi costrutto sociale consolidato, a manifestare in qualsiasi occasione e a rifiutare la modernità. In realtà, come già detto, la filosofia è diffusa in tutti i ceti e l’eventuale attivismo estremo è solo una casuale scelta personale;
  4. I vegani rinunciano ai dolci: niente di più falso. La frutta è da sempre ricca di zuccheri e basterà guardarsi intorno per scoprire come esistano torte vegane, pasticcini vegani, addirittura cioccolato e gelato veg;
  5. I vegani mangiano solo insalata: scegliere di rinunciare ai cibi d’origine animale, non significa convertirsi alla monoalimentazione, né vivere unicamente di lattuga. Il mondo vegetale propone centinaia e centinaia di prodotti e la varietà della dieta non è di certo un problema;
  6. Bimbi e donne incinte non posso diventare vegani: la dieta vegana è adatta a qualsiasi tipo d’età, oltre che di condizione, umana. Se ben equilibrata e controllata da un nutrizionista, questo tipo di alimentazione non nuoce minimamente alla gravidanza;
  7. I vegani vogliono rimanere un gruppo chiuso: si dice che chi ha abbracciato questo stile di vita, goda nel vedere quanto “arretrati” siano i loro simili onnivori. In realtà, per quanto appassionato, il vegano non discrimina le persone in base alla loro dieta e nemmeno vive la sua condizione né da privilegiato né da individuo scelto dal fato. Come già detto, il veganesimo non è una setta, non vi sono barriere all’ingresso né tantomeno all’uscita.

24 febbraio 2013
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I vostri commenti
Salvatore, martedì 17 marzo 2015 alle12:09 ha scritto: rispondi »

Non vedo il motivo di rinnegare quella che è la storia della medicina, mi spiego anche l'olocausto per quanto sia stato uno dei momenti più bui della storia non va dimenticato, tutto ciò per dire che tutto quello che è successo è successo, il passato non si cambia lo si accetta con capacità critica per cercare di migliorare quello che sarà il futuro. Non mi sembra corretto dire che un vegano che non vuole più fare del male a nessun animale si debba ignettare dei virus solo perché la cura a quest'ultimi è stata possibile con la sperimentazione animale.

Edoardo, mercoledì 26 febbraio 2014 alle18:42 ha scritto: rispondi »

I disboscamenti per fare spazio alle colture di soia sono una conseguenza dell'aumento dei vegani nel mondo,secondo te,o dell'aumento del fabbisogno di carne di provenienza da allevamenti i cui animali vengono nutriti appunto con la soia? La B12 viene integrata nella dieta vegana allo stesso modo in cui viene integrata nella dieta degli animali d'allevamento che tu mangi.

Stefano, giovedì 7 novembre 2013 alle17:15 ha scritto: rispondi »

La tua non è ignoranza ma presunzione di conoscere l'argomento, il che è più grave...

qpateso, martedì 29 ottobre 2013 alle11:22 ha scritto: rispondi »

Bisognerebbe anche spiegare perché ritenete che queste notizie non sono vere. Per esempio: i vegani sono per la salvaguardia dell'ecosistema, ma si ingozzano di soia proveniente da colture asiatiche nate grazie a disboscamenti fatti senza criterio che hanno causato la scomparsa di molte specie animali. E poi perché non si fa mai cenno alla vitamina B12? Come la assumono i vegani? Hanno forse scoperto qualche vegetale che la contiene e lo tengono segreto solo per loro? Io riassumenrei i 10 punti in uno solo: i vegani sono ipocriti.

matteo, martedì 17 settembre 2013 alle15:59 ha scritto: rispondi »

11 i vegani sono contro i vaccini, pertanto dovrebbero iniettarsi la peste bubbonica e tutte le altre malattie debellate nel corso dei secoli ed estinguersi.

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