Fido si trasforma in un robot. No, non è la trama di un futuro film fantascientifico e nemmeno un modo per sostituire gli amici animali da macchine, molto più semplici da accudire. Si tratta di un meraviglioso progetto di cura ed esplorazione sviluppato per ICRA 2012, un San Bernardo 2.0 che renderà la vita dell’uomo più semplice.

Pensato per cercare dispersi in edifici crollati, come ad esempio dopo un terremoto, esplorare campi minati, durante un disastro e molto altro ancora, il cane robotico è guidato da remoto da un’apposita equipe e in grado di compiere movimenti complessi e di spostare oggetti pesanti, grazie alle sue zampe prensili.

Dal peso di 70 kg e l’altezza di ben un metro, si muove a circa 7 chilometri orari, è in grado di effettuare salti e di superare ostacoli di qualsiasi natura. La sua struttura simile a quella di un cane è stata scelta perché consente di coniugare solidità e versatilità, facendolo uno strumento agile ma comunque molto resistente nel trasporto di eventuali pesi.

La creazione è tutta italiana: proviene dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova sotto la guida di Darwin Caldwell del Dipartimento di Robotica Avanzata. Il suo nome in codice è HyQ, che significa Hydraulic Quadruped, quadrupede idraulico sulla base dei suoi potenti motori.

Non resta che vederlo in azione nel video di presentazione e ringraziare Fido perché, grazie alla sua esistenza, ha ispirato un’innovazione così decisiva per il genere umano.

16 maggio 2012
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