HyperSolar, una compagnia californiana con sede a Santa Monica, si propone di rivoluzionare il modo con cui si estrae idrogeno, uno degli elementi meno inquinanti per la produzione di energia. Grazie a un sistema a polimeri di nuova concezione, l’azienda è riuscita a estrarre idrogeno dall’acqua semplicemente con l’aiuto della luce solare. Un progetto rivoluzionario ancora in fase di “proof of concept”, che presto vedrà però il suo approdo sul mercato grazie alla tecnologia a nanoparticelle.

Esemplificando ai minimi termini il funzionamento, così come mostrato da un video diffuso dal CEO HyperSolar Tim Young, serve poco sforzo per l’operazione: il polimero sviluppato dalla società viene inserito in un sacchetto ricolmo d’acqua – anche di scarico o non potabile – e grazie alla luce del sole produce miliardi di bollicine d’idrogeno che raggiungono la superficie dell’acqua, pronte per essere estratte.

Il processo, in sintesi, sfrutta un sistema avanzato di elettrolisi, che rende la produzione di idrogeno completamente rinnovabile con un processo naturale di scissione di atomi di idrogeno e ossigeno dal legame H2O. Fino ad oggi, infatti, l’estrazione dell’idrogeno è spesso stata non rinnovabile e non completamente verde, perché proveniente da idrocarburi come il petrolio, il gas naturale o il carbone. E non è tutto: il ritrovato HyperSolar consente l’estrazione di idrogeno anche da acqua non pura – il test riportato in video si basa proprio su acqua di stagno – rendendo così il processo economico e sostenibile in tutto il mondo, anche nei paesi in via di sviluppo.

Nonostante il concept HyperSolar non sia ancora pronto per la commercializzazione, il CEO Young punta in alto. Il prossimo step è la realizzazione di un prototipo low cost a nanoparticelle da produrre su larga scala, perché l’intento della società è quello di “rivoluzionare il mondo dell’energia”:

«Se riuscissimo a completare lo sviluppo di nanoparticelle altamente efficienti alimentate a energia solare, potremmo sfruttare l’acqua marina, l’acqua di scarico, l’acqua dei fiumi per produrre grandi quantità di idrogeno per soddisfare il bisogno d’energia dell’intero mondo.»

27 maggio 2012
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I vostri commenti
Valerio Derso, sabato 15 settembre 2012 alle13:58 ha scritto: rispondi »

ciao sono interessato alle innovazioni  e mi chiedevo: se questo genere di tecnologia divenisse di uso comune quindi venire usato da miliardi di persone ogni giorno data la sua facilità nel produrre idrogeno e quindi energia, quanta acqua credete ke verrebbe disintegrata in questo modo?  grazie x l'attenzione

Diegog, venerdì 1 giugno 2012 alle13:34 ha scritto: rispondi »

Salve seguo assiduamente la vostra rivista. Volevo farvi notare che la stessa scoperta, magari con materiali diversi, l'anno già sviluppata al MIT Americano, secondo il mio parere, questo sistema di produrre energia è più potente dell'E-cat.

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