Del treno Hyperloop se ne parla già da tempo. Si tratta di un mezzo di trasporto rivoluzionario a levitazione magnetica ideato da Elon Musk. Un progetto che permetterebbe di collegare Roma e Milano in circa 25 minuti. Il sistema dei trasporti in Europa potrebbe presto cambiare.

Di Hyperloop si è discusso al Global Challenge di Amsterdam, un workshop aperto dal ministro dei Trasporti olandese. All’evento era presente anche l’assessore della Sardegna Massimo Deiana, che ha espresso l’intenzione di un progetto che possa collegare l’isola con la Corsica.

I numeri del nuovo sistema di trasporti europeo sono molto elevati. Si parla di un collegamento tra 44 città con la possibilità di raggiungere 75 milioni di persone. È un progetto ambizioso, ma il ministro dei Trasporti olandese Melanie Schultz van Haegen assicura:

Nei prossimi dieci anni assisteremo a più cambiamenti nei trasporti di quanti ce ne sono stati negli ultimi cento.

=> Leggi le notizie riguardanti i primi test per il treno superveloce Hyperloop

Il workshop organizzato ad Amsterdam mira alla proposta di nuovi progetti in tutti i Paesi europei, considerando le implicazioni ambientali e le normative di ogni Stato. Sarà poi una giuria internazionale a studiare la fattibilità delle varie proposte presentate.

Una di queste è proprio un collegamento tra la Sardegna e la Corsica. Le due isole potranno essere unite da un insieme di capsule e condotte per un trasporto ad alta velocità. Il viaggio con Hyperloop potrebbe essere effettuato in soli 60 secondi a circa 1.200 chilometri orari. Una vera e propria rivoluzione per i pendolari che si spostano tra le due isole continuamente.

Il funzionamento del treno a levitazione magnetica di Hyperloop si basa su due tunnel d’acciaio, sollevati per mezzo di piloni di cemento oppure scavati sotto la superficie della terra. Le capsule realizzate in alluminio viaggiano dentro i tubi sospese, portate avanti dall’aria compressa. All’interno di ogni capsula possono esserci passeggeri e merci, ma il sistema permette anche il trasporto di automobili.

9 giugno 2017
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I vostri commenti
Pescespada Trafitto, lunedì 12 giugno 2017 alle15:42 ha scritto: rispondi »

L'idea di per sè è buona, anzi ottima. Quanto al collegamento proposto l'unico vantaggio mi sembra quello di consentire a chi vive in Sardegna di uscire dagli artigli della Tirrenia e dintorni e trovare a Bastia un vettore meno caro e più decente: mille Euro quasi per andare da Porto Torres a Genova, due persone e auto. Ricatto o rapina? Certo se si potesse lasciare il tubone aperto a Bastia, le capsule sparate a velocità supersonica potrebbero forse raggiungere Tolone. Dotando di un brandeggio il terminale potrebbero essere orientate a Genova. In fondo qualche speranza di risolvere adeguatamente il problema dei trasporti i Sardi ce l'hanno! Futura, dato che a Genova non c'è ancora una pista di atterraggio per capsule. Bisogna poi vedere se sono previste capsule "a perdere". Mandare subito un Assessore regionale in America per chiedere ad Elon Musk di implementare il progetto e studiare, già che c'è, un processo di smaltimento per capsule dismesse. Per il viaggio di ritorno abbiate un po' di pazienza!

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