Si chiama Tally e ama sgusciare in modo sornione tra le gambe dei proprietari, quindi acciambellarsi per sonnecchiare un pochino accanto ai loro piedi. Un rituale consolidato per un simpatico e agile gatto, ma Tally fisicamente non ricorda un felino sonnacchioso: è in realtà un bellissimo cane di razza Husky mix Malamute. L’educazione ricevuta e la convivenza a stretto contatto con un gruppo di gatti, sin dalla più tenera età, hanno influenzato il suo atteggiamento fino a spingerla ad assumere un comportamento da felino domestico.

Sembra incredibile ma è la pura realtà: la tenera Tally, che dovrebbe correre veloce tra le nevi e i ghiacciai delle tundre nordiche, preferisce rannicchiarsi sotto il tavolo di casa osservando incuriosita i movimenti del nucleo familiare. Del resto l’assidua e costante vita casalinga con gli altri abitanti felini ha fatto sì che la piccola cagnolina interiorizzasse un diverso significato di gruppo, passando dal concetto di branco a quello di colonia felina.

Adottata da una famiglia nipponica a soli due anni di età si è ritrovata parte integrante di una nuova vita e di una nuova casa, al centro di un folto ensemble di mici dalla coda ondeggiante. Per nulla turbata dalla nuova società, la giovane Husky si è sentita amata e protetta dai quadrupedi miagolanti, che l’hanno accettata e adottata come nuovo membro effettivo. Così ora non è strano incrociarla seduta sul muretto della finestra mentre osserva malinconica il paesaggio esterno, alla ricerca di qualche piccolo volatile da scrutare.

Husky in scatola

Husky in scatola, Time

Oppure nascosta dentro una scatola mentre sonnecchia oppure spia gli abitanti di casa, ma anche con la testa incastrata in qualche sacchetto o ancora rannicchiata sul pavimento con le zampe anteriori ripiegate verso il corpo l’una contro l’altra. La classica posa del gatto pronto a pisolare sereno, cosa che lei stessa replica con grande successo. Infine, come fanno i gatti, Tally urina sul tappeto se qualcosa non è di suo gradimento. Dimostrando in questo modo un suo dissenso.

21 maggio 2014
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